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domenica 10 gennaio 2021
martedì 31 marzo 2020
IL PARADOSSO DELLA LIBERTÀ
Come vi avevo già accennato nel mio articolo di scongelamento del blog, in queste settimane di "lockdown" stiamo assistendo ad un qualcosa che la maggior parte di noi non hanno mai vissuto, la privazione della libertà.
Un evento sicuramente nuovo per molti, per taluni traumatico per altri meno, tuttavia di certo un'assoluta novità. Voglio fare con voi però una riflessione, una sorta di paradosso a cui alcuni di noi hanno sicuramente riflettuto in queste settimane:
Fino a prima di questo sconvolgente evento molti di noi restavano spesso a casa nel tempo libero e/o nei weekend, o quando gli amici ci invitavano a mangiare fuori o a vedere un film al cinema insieme, filosoficamente parlando compivamo una scelta consapevole, applicavamo un concetto di libertà del tutto personale, la libera scelta di non uscire, di restare in casa; eppure oggi in quel restare a casa ci sentiamo legati, ammanettati, privati di quel libero arbitrio che abbiamo sempre considerato quella che il filosofo tedesco Gottfried Wilhelm Leibniz avrebbe classificato tra le "Verità di ragione", ovvero quei principi fondamentali ed inalienabili tipici dell'universo e che non possono essere contraddetti in alcun modo, principio che oggi vediamo invece messo in stand-by da una "Verità di fatto"(sempre facendo riferimento alla filosofia Leibziana), la quarantena, e che per paradosso appunto ci fa soffrire, quando prima invece ci rendeva sereni.
Dov'è la differenza quindi? E' proprio nella libertà di scelta che oggi ci è impedita per ovvie necessità di contenimento del virus, eppure a casa si stava prima ed a casa si sta oggi, ma con la differenza che prima era una scelta libera, oggi è imposta, ed è qui che meccanicamente il nostro cervello ci porta a soffrirne, in quella privazione del libero arbitrio e di un principio che abbiamo sempre considerato scontato, la LIBERTÀ, e che riscopriremo nelle prossime settimane con occhi totalmente diversi.
domenica 29 marzo 2020
L'UNIONE EUROPEA SI SVEGLI, O FINIRÀ!
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| Ursula Von der Leyen, Presidente della commissione europea |
In questi giorni di piena emergenza per via della pandemia di Coronavirus si sta scrivendo la storia, anche in chiave Unione Europea, che ce ne si renda conto o meno il futuro dell'Europa per come l'abbiamo conosciuta fino ad oggi si gioca in queste settimane e nei prossimi mesi.
Belle parole, sostegno morale e chiacchiere fanno piacere, ma servono azioni concrete, soldi, materiale sanitario ed UN PIANO ECONOMICO PER SOSTENERE QUEL CHE SARÀ. In piccola parte ciò è avvenuto attraverso il momentaneo stop del "Patto di stabilità" che bloccava la possibilità dei singoli paesi di poter spendere oltre una percentuale prestabilita rispetto al proprio debito pubblico, e paesi come Germania, Francia ed Austria hanno sostenuto in parte la fornitura di materiale sanitario necessario al nostro paese, altri no (vedi Repubblica Ceca che ha intascato 1 milione di mascherine destinate al nostro paese), i tedeschi stanno addirittura ospitando alcuni dei nostri malati nei loro ospedali, e ciò è sicuramente encomiabile.
Tuttavia i problemi stanno sorgendo sulla visione a lungo termine e cioè sul come fronteggiare nei prossimi mesi la crisi economica che si sta generando, ed è qui che l'Europa si mostra disunita, frantumata, disinteressata ai problemi dell'altro e scollegata dalla realtà, paesi come Austria, Germania e Paesi Bassi si dicono assolutamente contrari ad una condivisione collettiva del debito dei vari paesi in modo che chi è più ricco sostiene chi è più povero, in poche parole CONDIVISIONE.
Ciò che mi chiedo a questo punto è: A COSA SERVE L'EUROPA se non a condividere e sostenersi a vicenda? specialmente in un momento d'emergenza storica come questa? Se ognuno continua a pensare al proprio orticello l'Europa non andrà molto lontano e si sfalderà pezzo dopo pezzo, e le conseguenze potrebbero essere molto più gravi di quel che pensiamo, divisi non si va lontano, ma di fatto non lo siamo già?
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sabato 28 marzo 2020
BLOG SCONGELATO
E bene si, ho deciso di scongelare il mio vecchio blog in cui non scrivevo più da parecchio tempo.
Chi mi ha seguito in passato sa che mi occupavo in modo particolare di politica, con qualche punta di sport ed attualità di tanto in tanto, beh voglio tornare a fare lo stesso, ma con una lettura meno giornalistica e più personale, della serie "io vi dico la mia, voi fatemi sapere che ne pensate".
E' chiaro che stiamo vivendo settimane particolari che stanno scrivendo la storia del nostro pianeta, apparentemente in negativo (malati, morti, quarantena), tuttavia vi sono anche dei risvolti positivi che voglio andarvi ad elencare, prendendo il tutto con le pinze ovviamente e considerando che i fattori negativi hanno l'assoluta priorità:
1- INQUINAMENTO
Questo periodo di quarantena, che va da una settimana a qualche mese che quasi tutti i paesi del mondo hanno approvato per scongiurare la diffusione del Coronavirus, ha portato ad una drastica riduzione dei livelli d'inquinamento nel pianeta, con conseguenti benefici sul buco dell'ozono e sui futuri cambiamenti climatici che ne derivano.
Certamente non basterà qualche settimana ed è purtroppo solo una misura accidentale, quando tutto questo sarà finito ricominceremo ad inquinare più di prima buttando tutto alle ortiche.
2- COESIONE SOCIALE
Molti di noi stanno imparando di quanto sia importante l'altro, che siano i propri familiari, gli amici, i parenti o persone sconosciute, anzi forse stiamo imparando (nel bene e nel male) a conoscere meglio chi ci circonda.
L'uomo non può vivere imprescindibilmente da solo, e questo periodo storico ce lo sta sbattendo in faccia a tutti quanti.
3- UNA NUOVA VISIONE DEL MONDO
In parecchi dopo questo evento storico guarderanno il proprio mondo con occhi diversi, anche nelle piccole realtà di provincia di ogni giorno.
Quando prima nei weekend si restava a casa ora non si vedrà l'ora di uscire; quando prima la LIBERTÀ era un qualcosa di scontato, ora sarà una conquista giornaliera.
4- UNA NUOVA POLITICA?
Il punto interrogativo è voluto, perché sinceramente non sono così sicuro che questo cambierà, tuttavia dovrà farlo inevitabilmente se si vuole continuare con un mondo democratico e socialmente coeso.
Patto di stabilità, austerity, debito pubblico, dovranno essere tutte fattispecie che andranno radicalmente riconsiderate in luce del cambiamento globale al quale siamo infausti protagonisti.
Cari lettori, stiamo vivendo un periodo storico epocale, tipo l'epidemia di peste del '600 o il tempo delle grandi delle guerre mondiali, o ancora per tornar parecchio indietro la caduta del meteorite sulla terra nel giurassico; siamo davvero protagonisti di un evento che scriverà la storia del nostro pianeta, ed al quale speriamo tutti di poterlo raccontare domani, magari da persone migliori (magari...).
mercoledì 19 dicembre 2018
[POLITICA] LA MEGLIO SCHIAVITU'
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| Budapest, le proteste di piazza contro il Premier Orban (immagini:ilfattoquotidiano.it) |
Citando una celebre pellicola di casa nostra si può sintetizzare così il nuovo provvedimento "Made in Hungary" da parte del premier Viktor Orban, "La meglio schiavitù", ma di cosa si tratta?E perchè ha suscitato le proteste di quel popolo che fino a qualche mese fa sembrava appoggiarlo incondizionatamente?
Le continue politiche illiberali portate avanti in questi anni dal governo Orban hanno generato una mancanza di manodopera nelle imprese ungheresi, tanto da portare tali imprese sull'orlo del fallimento, e a proteste piuttosto insistenti da parte delle stesse, e bene, quale provvedimento è stato messo in pratica per debellare questa piaga frutto di politiche iper nazionaliste che hanno generato la mancanza di lavoratori?abbassare le tasse per le assunzioni?no, incentivare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro?nemmeno, e allora cosa?
"FORNIRE ALLE AZIENDE LA POSSIBILITA' DI EROGARE FINO A 400 ORE DI STRAORDINARIO PAGABILI IN TRE ANNI"
Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro no?In pratica si sfruttano fino all'osso i lavoratori già presenti con ore di lavoro aggiuntive che non vengono loro pagate, o meglio, i datori di lavoro hanno tre anni di tempo per farlo, in parole povere lavori oggi per essere pagato nel 2021, non è "straordinario"?
Le proteste di piazza sono state decise, e molti leader delle opposizioni sono stati barbaramente aggrediti quando hanno provato a dire la loro nei telegiornali della tv di stato(Mtv), seppur qualcuno sostiene che sia stata tutta una montatura per mettere in cattiva luce Orban.
E' tuttavia chiaro che neanche il leader più acclamato dinanzi a misure del genere può restare immacolato dalla furia popolare, popolo, quello stesso popolo, che lo ha portato al potere per tutti questi anni ed ha appoggiato le sue politiche liberticide, nazionaliste ed al limite del complottismo, ma la democrazia è questa, sempre viva la democrazia, ma quando se ne abusa e si perde il contatto con chi ti ha permesso di giungere fin lassù rischi grosso, e nessun capo supremo è invincibile dinanzi alla furia del suo popolo, in fondo Niccolò Machiavelli nel suo "Il Principe" lo disse già svariati anni or sono(parecchi a dir lo vero):
La bontà di un buon "Principe" si vede nella sua capacità di mostrare al popolo di quanto il suo governo sia necessario per il suo benessere.
Evidentemente Orban non l'ha letto, come non l'han letto tutti coloro che prendono costui come esempio di buon governo (ogni riferimento a politici nostrani è puramente voluto), attenzione a tirar troppo la corda, si sa, presto o tardi si spezzerà, e cadere dalla cima della piramide potrebbe essere assai doloroso.
So bene di come questo mio articolo sia piuttosto "schierato" e nettamente contrapposto ad una frangia politica piuttosto che ad un'altra, ma sinceramente ditemi voi come si fa ad appoggiare qualcuno dopo un provvedimento schiavista nei confronti del suo popolo?
Siete come sempre liberi di condividere e commentare, potete farlo anche sulla pagina facebook del blog.
lunedì 12 novembre 2018
[SPORT] LA FORMULA UNO ED IL SUO VILIPENDIO
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| Bandiera della FIA (Federation Internationale de l'Automobile, immagini Formulapassion.it) |
Ed eccomi, a parlare ancora di sport, o meglio di sportività, e in particolar modo di quando questa viene a mancare facendo decadere l'intero sistema che permette allo sport stesso d'esistere, il concetto stesso di sport nasce sugli ideali di correttezza, lealtà, rispetto e parità di trattamento, e poi...che vinca il migliore, e quando anche solo uno degli ideali sopra indicati viene meno è lo sport stesso a perdere di prestigio, credibilità, passione e ciò si ripercuote su tutto ciò che gira intorno ad esso, in primis gli appassionati che lo seguono.
Ultimamente tutto ciò è molto ricorrente nello sport più popolare del mondo (il calcio), che spesso deve imbattersi contro fenomeni di illeciti, frodi, violenza e quant'altro, ma quando ciò va ad investire anche altri "mondi sportivi" fino ad ora illesi il tutto diventa svilente, triste e raccapricciante, in primis quando è la federazione stessa che gestisce tale sport a metterci del suo, stiamo parlando della FIA (Federation Internationale de l'Automobile) e del suo sport principe, la Formula Uno, ma cosa è accaduto ultimamente?
Al di là dell'episodio in Russia in cui Bottas ha lasciato passare agevolmente il suo compagno di squadra Hamilton, per indirizzarlo più facilmente verso il suo quinto titolo mondiale (potete rileggerle l'articolo cliccando qui) , che va a toccare più l'etica che altro, altri fenomeni che fanno riflettere hanno caratterizzato l'ultimo periodo dello sport motoristico più famoso al mondo, ma andiamo per gradi.
I CERCHIONI DELLA DISCORDIA
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| I cerchioni della discordia made in Mercedes |
Mercedes già da Monza ha introdotto un nuovo tipo di cerchioni, che, secondo i loro studi surriscalderebbero meno le gomme consentendo alla scuderia tedesca un maggiore "grip" non che un consumo dei pneumatici assai ridotto.
Bene, fantastico!Bravi loro ad ingegnarlo, e allora?
Ecco, il problema è che questi cerchioni avevano al loro interno dei forellini in grado d'indirizzare l'aria fuori più velocemente dall'area del pneumatico, e quindi di fatto sono un innovazione aereodinamica, fattispecie non consentita dal regolamento.
Sono stati penalizzati quindi?
Assolutamente no, la Federazione da Monza in poi non ha espresso alcun parere sulla vicenda, ne in positivo ne in negativo, pertanto Mercedes ha continuato ad usarli per altri tre gran premi, sino ad Austin (Gran Premio degli Stati Uniti) che si è tenuto lo scorso 21 Ottobre, pertanto Mercedes ha utilizzato tali cerchioni per quattro Gran Premi totali (Italia, Singapore, Russia e Giappone) senza che essi siano stati classificati come regolamentari o meno dalla Federazione, e, dopo che Mercedes stessa (su indicazione della federazione complice?) ha sospettato che potessero essere irregolari sono tornati indietro, montando un'altra soluzione senza fori, il risultato? la Mercedes ha vinto tutti i gran premi sopra indicati mentre ha faticato non poco dal gran premio statunitense in poi (non vincendo ne negli States, ne in Messico e vincendo ieri in Brasile grazie all'aiuto di un loro pilota in prestito ad un'altra scuderia).
Aspetta, aspetta, aspetta...quale pilota?chi?cosa è successo?
Esteban Ocon, doppiato, mentre Max Verstappen (in testa al gran premio nettamente) si apprestava a superarlo, Ocon in regime di bandiera ha opposto una vistosa resistenza, tanto da colpirlo in modo netto e palese da buttarlo fuori pista e permettere così ad Hamilton di andare al comando della gara, gara che poi riuscirà a vincere conquistando il titolo costruttori per la scuderia tedesca, Ocon si è beccato dieci inutili secondi di stop n'go (curiosamente scontati un paio di giri dopo, di solito i piloti preferiscono arrivare alla fine del gran premio e vedere dieci secondi aggiunti al tempo finale) mentre la Mercedes (sua casa madre) grazie alla sua mossa ha vinto il titolo costruttori.
Eh va beh son cose che succedono direte voi, eh no! Perchè Esteban Ocon è un pilota della academy Mercedes in prestito a Force India, e che più volte ha mostrato obbedienza e sudditanza nei confronti della casa madre (vedi Montecarlo quando lasciò passare Hamilton indisturbato, e non era neppure doppiato), insomma a pensar male si sbaglia, ma a volte ci si azzecca, ma non è finita qui...
Hamilton sabato, durante le qualifiche, ha palesemente rischiato di colpire la Williams di Sirotkin (motorizzata Mercedes) e buttarlo fuori pista attraverso un zigzagare pericolosamente sul circuito, e i commissari?non hanno fatto assolutamente nulla giustificando il fatto affermando che Sirotkin non era nel suo giro lanciato e cronometrato e quindi non ha inficiato la sua qualificazione, ma se il pilota russo della Williams fosse stato colpito la federazione avrebbe potuto applicare tale "scusa"?Ciò aprirà un precedente?d'ora in avanti quindi chiunque può ostacolare chiunque in qualifica se questi non sarà nel suo giro lanciato?dubito fortemente che sarà così...
In sintesi quindi:
- Mercedes ha vinto quattro gran premi utilizzando pezzi non conformi, o comunque sul quale la federazione non si è espressa (ed a quanto pare non vuole esprimersi inimicandosi la regina indiscussa degli ultimi mondiali);
- Hamilton e la Mercedes hanno tratto un chiaro giovamento da ciò, al di là degli errori dei suoi avversari per la lotta al titolo, Vettel in primis;
- La complicità tra FIA e Mercedes appare lapalissiana e prende in giro ogni tifoso di questo sport;
- La scorrettezza/furbizia di Mercedes si è palesata più volte durante questa stagione (le finte di pit stop, i suoi piloti prestati ad altre scuderie che hanno palesemente aiutato la casa madre ed i giochi di squadra eticamente scabrosi).
Se sulla correttezza si può fare ben poco, e dipende unicamente dalla coscienza e dalla dignità di ogni individuo, la Federazione deve fare un chiaro passo indietro rispetto a questo modus operandi palesemente iniquo, poco chiaro e che lascia spazio ad ambiguità clamorose che non fanno altro che danneggiare la correttezza e deturpare la passione dei tifosi per questo sport.
E attenzione, sia ben chiaro che questo non è un articolo contro Mercedes, che ha meritato e conquistato i suoi titoli attraverso una macchina arci competitiva, il pilota più forte del mondo tra le sue fila, e metodi anche poco ortodossi ma leciti, questo è un articolo che va contro una Federazione debole, scialba, iniqua e che va ad oscurare quella che in questa stagione è stata la supremazia della scuderia tedesca, che però non aveva certo bisogno del lassismo complice della FIA, in primis sul tema base, l'applicazione pronta e decisa di un regolamento.
Fino a quando i cambiamenti auspicati non avverranno, lascio a voi la visione di questo scempio sportivo.
sabato 10 novembre 2018
[X FACTOR 2018] TERZO LIVE, CRONACA, COMMENTI E CLASSIFICA
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| I giudici di X Factor 2018, da sinistra a destra: Manuel Agnelli, Lodo Guenzi, Mara Maionchi e Fedez, immagini scuolazoo.com) |
Milano, giovedì sera, è il momento di X Factor 2018, terzo live!
Siamo quasi al giro di boa di questa straordinaria edizione di X Factor, e dopo aver visto tornare a casa Matteo Costanzo ed i Red Bricks Foundation chi sarà il terzo eliminato?ovviamente lo sapete già, ma ripercorriamo passo passo la puntata di giovedì scorso, con commenti e giudizi su tutti i concorrenti in gara, e ovviamente l'ormai immancabile classifica.
Apre il live Fedez con il suo nuovo singolo "Prima di te" dedicato al figlio con tanto di bacio a Chiara Ferragni (una scena che mi sarei risparmiato volentieri), delle marchette alla coppia del momento direi che ne abbiamo già avuto abbastanza no?
PRIMA MANCHE
Bene, passando alle cose serie via alla gara, ecco infatti Noemi con "Freedom" di Aretha Franklin, una scelta che più easy non si può, quand è che Fedez si deciderà di mettere alla prova la sua "the voice"?ovviamente Noemi l'ha cantata divinamente, ma c'era qualche dubbio?VOTO 6,5.
E avanti con i Bowland in "Senza un perchè" di Nada, non certo una delle sue canzoni più famose, scelta coraggiosa del Guenzi ma che premia il trio persiano, per la prima volta in italiano, personalmente gli apprezzo più nelle loro vesti, ma in un programma come X Factor la sperimentazione è d'obbligo, pertanto mi limito ad una sufficienza per loro, VOTO 6.
Dalla sardegna con furore ecco Luna Melis che stasera sale sul palco con "Blue Jeans" di Lana del Rey (Luna canta Lana, divertente assonanza vero?), arzigogolio vocale interessante ma l'interpretazione l'ho trovata scarsa, tuttavia voglio premiare la scelta di uscire fuori dal suo mondo non che la sua abilità nel suonare lo strumento (in questo caso il piano), VOTO 6,5.
Torna sul palco il gigante catanese, Emanuele Bertelli con "Congratulations" di Post Malone, e la domanda è...perchè?perchè un brano del genere?un misto tra trap e soul che ho trovato caotico, confusionario, distante e vocalmente impreciso, è chiaro come il sole che il Bertelli non abbia ancora a fuoco la strada artistica che vuole percorrere, ed al terzo live solitamente tali incertezze le paghi, VOTO 5.
Ed eccola qui, la regina di questa edizione, parliamo ovviamente di Sherol Dos Santos, per lei una scelta classica ma allo stesso tempo molto coraggiosa, eccola infatti interpretare "La voce del silenzio" nella versione dell'irraggiungibile Mina, ecco appunto, irraggiungibile.
Sherol vocalmente sublime come sempre, ma sinceramente l'ho trovata impersonale, troppa voce, poca emozione trasmessa, so di andare controcorrente alla massa e me ne assumo tutte le responsabilità, VOTO 6,5.
Prima del verdetto della prima manche spazio agli ospiti della serata, i "conosciutissimi" quanto eccentrici Sofi Tuker.
Emanuele Bertelli è il meno votato della prima manche e finisce ancora una volta al ballottaggio.
SECONDA MANCHE
Ad aprire le danze nella seconda manche è Leo Gassmann con "Hold back the river" di James Bay, l'ho trovato sinceramente irritante, non basta il bel viso ne la voce la graffiante, ne tantomeno qualche salto qui e là a piedi nudi a convincermi che Gassmann Jr. oltre ad una bella voce non ha molto altro, emotivamente ancora troppo immaturo, meglio delle altre volte, ma ancora non ci siamo, VOTO 5,5.
Seveso Casino Palace con uno dei miei pezzi preferiti, "Take on me" degli A-ha, ne ho apprezzato il sound, meno la reimpostazione vocale del pezzo, carina la messa in scena, il risultato finale però non mi ha convinto, VOTO 5,5.
Torna sul palco la sorpresa di questa edizione, Renza Castelli, e si misura con uno dei mostri sacri della musica italiana, "Mi sono innamorato di te" di Luigi Tenco, un'autentica poesia sempreverde.
Esibizione matura, delicata, rispettosa, intensa ed a tratti addirittura sensuale, personalmente apprezzo poco il volgere al maschile o al femminile i brani, ma questo è solo un mio cruccio e non gliene farò una colpa, VOTO 7,5.
Martina Attili con "Material Girl" di Madonna, semplicemente divertente, gioviale e allo stesso tempo credibile, non certo la sua miglior performance vocale(vuoi mettere cantare e andare sui rollerblade allo stesso tempo?), ma in questo caso è un fattore poco rilevante, la duttilità di questa ragazza è imbarazzante, ho poco apprezzato gli urletti che le fanno perdere mezzo voto, VOTO 8.
Ed infine Anastasio, lui è il classico "artista" che o ti sorprende o ti delude, e stasera ha colpito nel segno, in un "Mio fratello è figlio unico" di Rino Gaetano come sempre in parte da lui rivisitato è riuscito a trasmettere tutto ciò che voleva urlare al mondo, in un testo forse un pò ripetitivo ma comunque efficace, toccante, pungente e intenso, senz'altro miglior esibizione della serata, VOTO 9.
I meno votati di questa seconda manche risultano i Seveso Casino Palace.
IL BALLOTTAGGIO
Emanuele Bertelli vs Seveso Casino Palace, i giudici non trovano la quadra e chiamano quindi per la seconda volta in quest'edizione il Tilt, è il pubblico da casa a decretare quindi il terzo eliminato e dopo 200 secondi è Emanuele Bertelli a risultare il meno votato e sarà quindi lui a lasciare il programma.
CLASSIFICA AGGIORNATA AL TERZO LIVE:
1. MARTINA ATTILI 24
2. SHEROL DOS SANTOS 22,5
3. ANASTASIO 22
4. NAOMI 21,5
5. BOWLAND 21
5. RENZA CASTELLI 21
7. LUNA MELIS 19
8. EMANUELE BERTELLI 17
9. SEVESO CASINO PALACE 16,5
9. LEO GASSMANN 16,5
11. RED BRICKS FOUNDATION 11,5
12. MATTEO COSTANZO 8,5
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mercoledì 7 novembre 2018
[POLITICA] USA, MIDTERM, RISULTATI ELETTORALI
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| (Cbc.ca) |
Ci siamo!O come direbbero gli americani "Here we are!"
Gli americani la scorsa notte hanno votato per rinnovare quasi completamente la composizione della Camera (House) e per un terzo quella del Senato (Senate), e ciò ha condizionato notevolmente i prossimi due anni dell'amministrazione Trump, presidente che ha strumentalizzato tantissimo queste elezioni di medio termine incentrandole in una sorta di referendum su di se, e possiamo sintetizzare che non l'ha vinte, ma non le ha nemmeno perse, per il partito in carica (in questo caso i Repubblicani) è sempre uno scoglio notevole uscire senza le ossa rotte dalle elezioni di midterm (si possono infatti contare sulle dita di una mano le volte in cui il partito del Presidente ne è uscito vincitore), ma Trump ha resistito.
Andiamo a scoprire ora, nel dettaglio, alcuni dei risultati più importanti e decisivi decretati durante una notte lunga e combattuta voto su voto, ci sono da fare alcune premesse però:
Sono state delle elezioni assai particolari che eleggevano deputati, senatori, governatori ed anche una manciata di referendum riguardanti varie tematiche (uso ricreativo della Marijuana, aborto e diritto di voto per gli ex detenuti), una platea di candidati estremamente variegata, tantissime donne candidate(e poi elette) e frutto della chiara contrapposizione con la misoginia trumpiana e delle noti vicende recenti (vedi Kavanaugh), duelli a sorpresa combattuti all'ultimo voto (vedi Cruz vs O'Rourke in Texas) ed una campagna elettorale costosissima e quasi paragonabile alla spesa per le Presidenziali, non che una notevole affluenza alle urne, fattore che sarebbe potuto essere favorevole ai dem ma non lo è stato, o almeno non come avrebbero voluto.
RISULTATI ELETTORALI
I Democratici hanno conquistato la Camera (House) ottenendo la maggioranza dei seggi, a spoglio ancora non ultimato infatti i dem hanno già 218 seggi, sufficienti per restare davanti ai repubblicani che si fermano a 193 e con solo 24 seggi ancora da assegnare.
Il Senato(Senate) sarà invece in mano Repubblicana che consolidano la maggioranza che già avevano, ottenendo 52 seggi contro i 45 dei democratici, e mancano solo 3 seggi da assegnare.
Come mai questo "split"?Questa suddivisione diversa tra Camera e Senato?
Come detto all'inizio la Camera veniva rinnovata quasi nella sua totalità, pertanto votava ogni singolo stato, città, paese e villaggio degli Stati Uniti, mentre per il Senato (che si rinnova per un terzo ogni sei anni) si votava solo in alcuni stati, per lo più di matrice repubblicana, per questo è maturata (come da previsione) questa spaccatura tra le due ali del parlamento.
I FOCUS, FLORIDA E TEXAS
Scendiamo nel dettaglio ora e proviamo ad analizzare quelle che sono state le sfide chiave di questa elezione, o perlomeno quelle più interessanti e determinate entrambe in una sfida all'ultimo voto.
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| Beto O'Rourke, candidato democratico sconfitto in Texas (Tpi.it) |
Se tendenzialmente la Florida è sempre stato uno Stato "Too close to call", ovvero in cui è sempre difficile determinare chi ne esca vincitore, il Texas è Repubblicano da trent'anni, ma mai come stavolta i democratici sono stati vicinissimi dal conquistarlo grazie al carismatico Beto O'Rourke, che per una manciata di voti non è riuscito a strappare il seggio ad uno dei capisaldi del partito repubblicano come Ted Cruz (già sfidante di Trump nelle primarie per la Casa Bianca tre anni fa), tuttavia seppur i democratici siano andati così vicini dal vincere entrambi i seggi alla fine li han persi, e negli States la differenza tra vittoria e sconfitta è spesso talmente sottile da determinare analisi completamente opposte davvero per una manciata di voti.
In Florida si è votato sia per le elezioni per il Senato che per il governatore, non che per un referendum sul concedere o meno il diritto di voto agli ex detenuti (fino ad oggi loro negato) ed è stato approvato, per il "Senate" invece il Repubblicano Rick Scott è in leggero vantaggio sul democratico Bill Nelson, ma al momento nessuna testata americana si è sbilanciata nell'assegnare il seggio all'uno o all'altro candidato, per quanto riguarda l'elezione a governatore invece Ron De Santis (Repubblicano) ha avuto la meglio sul democratico Andrew Gillum, e questa è una vittoria significativa per Trump, non tanto dal punto di vista politico, ma De Santis è molto vicino per idee, modi e impostazione politica al Presidente in carica.
LE PERSONALITA' DI QUESTE ELEZIONI
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| Alexandria Ocasio-Cortez, eletta deputata per lo Stato di New York (Cnbc.com) |
Oltre al già citato Beto O'Rourke che ha rischiato di vincere in uno stato praticamente blindato dai Repubblicani, va sicuramente segnalata Alexandria Ocasio-Cortez come donna più giovane ad essere eletta in qualità di deputata nello Stato di New York, ancora in bilico invece la nomina per il governatore della Georgia in cui è presente nella corsa la deputata Stacey Abrams, un'altra donna che potrebbe dire la sua nel futuro del partito democratico, infine ci tengo a sottolineare l'elezione di un governatore apertamente gay in Colorado, Jared Polis.
IL VERDETTO
Bene, bene, tutto molto interessante, ma in soldoni ( vi starete chiedendo) cosa succederà ora per Trump? e quali speranze hanno i democratici di ribaltare la frittata tra due anni? proverò a rispondere alle vostre domande.
Trump avrà sicuramente la vita un pò più difficile ora, con i democratici in netta maggioranza alla Camera infatti avrà un opposizione più forte ed efficace, potrebbero presentare lui degli esposti, richiedere dei chiarimenti sulle sue politiche e bocciare ogni sua grande riforma (che per essere approvata deve avere la maggioranza in entrambe le camere, cosa ora piuttosto improbabile), molti parlano da tempo d'impeachment, e bene, i Dem potrebbero costruire il castello per provare a rimuovere Trump dalla Casa Bianca, ma se alla camera i dem hanno bisogno della maggioranza semplice per procedere, al Senato (a maggioranza repubblicana) hanno bisogno dei due-terzi dei voti per defenestrare Trump, cosa assai complicata (a meno che il " biondino" non faccia qualcosa che mandi su tutte le furie più della metà dei suoi senatori).
Per quanto riguarda il fronte democratico in vista delle elezioni presidenziali del 2020 è tutto molto incerto, è vero hanno vinto la camera, è vero tendenzialmente hanno 8 punti percentuali di vantaggio (su base nazionale) nei confronti dei democratici, ma sappiamo come è andata due anni fa vero?ovvero con Hilary Clinton sconfitta con tre milioni di voti in più rispetto al suo avversario (per via dell'affascinante sistema elettorale americano), inoltre i democratici al momento non hanno un candidato bello e pronto da schierare e due anni non sono molti per trovarne uno che possa sconfiggere quello Repubblicano, che, dopo queste elezioni di midterm è ancora lui, Donald J. Trump.
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martedì 30 ottobre 2018
[ATTUALITA'] OMOFOBIA, LA STORIA DI AHMET YILDIZ
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| Ahmet Yildiz(1982-2008) |
Ahmet Yildiz è un ragazzo come tanti, in una Turchia con le sue mille dissonanze e contraddizioni, in una Turchia tanto aperta al mondo quanto chiusa al suo interno, in una Turchia tanto progressista quanto retrograda, Ahmet Yildiz è un ragazzo a cui piacciono altri ragazzi e che si batte attivamente per il riconoscimento dei diritti lgbt nel suo paese, ma ciò la sua famiglia non lo accetta.
Ahmet nasce infatti in una famiglia curda benestante e molto conservatrice che non tollera minimamente ciò che è diverso dalla tradizione, vive i suoi primi anni a Sanliurfa (o semplicemente Urfa), una cittadina dell'Anatolia sud orientale, ma ad Ahmet questa realtà sta stretta, lui vuole studiare, imparare, partecipare alla vita attiva del suo paese, lottare per rendere la Turchia un posto più libero, sotto ogni aspetto.
Una volta giunto ad Istanbul Ahmet entra in un associazione lgbt e si rende protagonista diretto di manifestazioni, proteste e lotte volte ad un miglioramento dei diritti degli omosessuali in una paese fortemente islamico e tradizionalista come la Turchia, e dovete sapere che ciò in una realtà come quella comporta l'avere tanti amici, ma molti più nemici, famiglia compresa, ed è proprio a causa della sua famiglia che Ahmet, in un giorno di Luglio come tanti, in una sera calda e afosa, venne raggiunto da quattro colpi di pistola, due dritti al petto che non lasciarono lui scampo alcuno, la vita di Ahmet finiva lì, quel giorno, su quel marciapiede del quartiere Uskudar di Istanbul, ucciso da quel padre che provava per lui un amore quasi perverso, tanto da rendere il "delitto d'onore" l'unica speranza di salvezza per quel figlio che in cuor suo sapeva fosse diverso ma di cui non ne aveva mai accettato l'idea, fino a quando non fu Ahmet stesso a dire apertamente alla sua famiglia della sua omosessualità, di ciò che era e voleva essere, decretando così di fatto la sua condanna a morte.
Tuttavia Ahmet non è morto in quel 15 Luglio 2008, da quel giorno molti attivisti lgbt turchi e non solo sono stati spinti, in modo ancor più deciso, a lottare per i loro diritti e la loro dignità di esseri umani, molto spesso calpestata.
Dovete sapere ad esempio che in Turchia è presente la leva obbligatoria e che dichiararsi gay ne permette l'esenzione, ma ad un prezzo molto alto, bisogna infatti dimostrare la propria omosessualità consegnando alle autorità foto e video che lo testimoniano in modo inequivocabile, e talvolta subire torture e violenze, le autorità turche per questo motivo infatti sono in possesso della "più grande collezione pornografica gay del mondo", e ciò in un paese che, almeno fino a qualche anno fa, si dichiarava progressista e pronto per entrare in Europa è assolutamente inaccettabile.
Ho voluto parlare di lui al presente, come se fosse ancora qui, perchè Ahmet è e deve essere un simbolo per la lotta contro l'omofobia, non solo in Turchia o in paesi dove essere omosessuali è addirittura reato, ma in tutto il mondo! Anche in realtà dove apparentemente c'è più libertà si nasconde la derisione, lo scherno, la violenza e l'esclusione di persone che non fanno altro che amare un proprio simile, è per questo che Ahmet deve essere la nostra famiglia, il nostro simbolo, un faro! E non solo per la comunità gay, ma per chiunque riconosce libertà, democrazia e rispetto come valori fondanti del proprio essere.
#Ahmetismyfamily è l'hashtag che fu lanciato all'epoca per sensibilizzare il mondo su questo efferato omicidio, che ancora oggi purtroppo non vede colpevoli accertati per colpa di una giustizia turca lassista e menefreghista, ma che speriamo prima o poi faccia definitamente luce sulla vicenda.
Da questa orribile storia è stato tratto un meraviglioso film dal nome "Zenne Dancer"(Disponibile su Netflix) che racconta passo passo la vita di Ahmet, dei suoi amici e della realtà turca di qualche anno fa, ma ancora oggi terribilmente attuale, se non peggiorata.
Spero che questo articolo sensibilizzi voi lettori sul tema dell'omofobia e che la terribile storia di Ahmet possa invogliare noi tutti a vivere più in pace con il mondo, senza congetture o ideali che ostacolino la libertà di ognuno, per qualsiasi cosa che siamo o che vogliamo essere...
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| Manifestanti che durante un Pride chiedono giustizia per Ahmet |
martedì 11 settembre 2018
[ATTUALITA'] CINQUE STELLE, EUROVISION E TRUMP
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| Una istantanea di me relativa ad un paio d'inverni fa |
Come vi avevo promesso erano in progetto degli articoli riguardanti vari argomenti, ma che, per vari motivi non sono riuscito a scrivere, prevalentemente il lavoro e gli esami universitari che assorbono tempo ed energia per dedicarsi a qualsiasi altra cosa.
Scusandomi per tale mia mancanza ho deciso di proporvi questo articolo unico che va a toccare tutti e tre gli argomenti proposti, che vi vado a ricordare:
- Tre cose che apprezzo del Movimento Cinque Stelle:
Mi avete accusato spesso di essere troppo di sinistra(in modo particolare eccessivamente simpatizzante del Partito Democratico), e bene, con questo articolo vorrei palesarvi la mia più totale obiettività, e che le mie critiche verso un partito piuttosto che un altro(o Movimento), verso un politico piuttosto che un altro è semplicemente dovuto al mio spirito critico, alle mie idee ed alla mia personale visione della vita, se leggete tra le righe dei miei vari articoli troverete critiche (ed elogi) verso ogni tipologia partitica e politica, per cui non limitatevi a leggere solo ciò che vi aggrada, ma tentate, attraverso lo sviluppo di uno spiccato spirito critico, di fare una valutazione d'insieme.
- A che punto siamo con l'organizzazione dell'Eurovision Song Contest 2019? V'illustrerò in breve le problematiche emerse, le location che sono ancora in lizza per ospitarlo e le possibili pressioni politiche che potrebbero esserci.
- Donald Trump e le sue ultime grane, uno dei suoi collaboratori più stretti ha infatti scritto una lettera anonima e l'ha recapitata al New York Times, cosa c'era scritto in questa lettera? Beh, lo trovate sul fondo dell'articolo (prima però leggete anche il resto eh).
Bene, partiamo!
TRE COSE CHE APPREZZO DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE:
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| Il logo del Movimento Cinque Stelle |
Come detto, mi avete spesso accusato di essere troppo avverso al Movimento Pentastellato, pertanto vi elenco di seguito tre cose che apprezzo:
1) L'AVER RIAVVICINATO IL POPOLO ALLA POLITICA
E' sicuramente una delle qualità del Movimento che più apprezzo, nel bene e nel male i pentastellati sono stati capaci di riavvicinare il popolo ad un distacco dalla politica che i grandi partiti non avevano colto, o perlomeno, non han mai fatto nulla per diminuirne le distanze, d'altro canto però questo riavvicinamento "popolare" ha impoverito la classe dirigente sotto il profilo tecnico e della preparazione nelle più disparate materie(in tema economico, sociale e culturale), generando un appiattimento culturale anche in politica, andazzo che va assolutamente osteggiato e combattuto.
Sapete, a mio avviso il potere del popolo deve fermarsi al voto e non andare oltre andando a sostituire in prima persona le classi dirigenti e professionali.
2) L'UTILIZZO DEL WEB COME MEZZO DI DIFFUSIONE DELLA PROPRIA POLITICA
Internet ha avuto sicuramente una grande influenza nell'ascesa del Movimento e ciò va loro sicuramente riconosciuto, tuttavia il problema sorge quando viene concesso a chiunque di poter scrivere, pubblicare e diffondere notizie(vere o false) che influenzano l'opinione pubblica sui più disparati temi rischiando di generare rischiose disinformazioni ed una formazione informatico-culturale pericolosa (vedi questione vaccini).
3) ALCUNI PARLAMENTARI
Sarò sincero, pochi alti dirigenti del Movimento Cinque Stelle sono da me apprezzati, per via delle loro politiche, del loro status culturale e delle loro dichiarazioni pubbliche, tuttavia sono molti i parlamentari che, nel loro piccolo, agiscono e lavorano assiduamente per far risaltare a livello nazionale le problematiche locali, inoltre il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico si è dimostrato spesso e volentieri assai più lungimirante ed equilibrato nell'inquadrare la giusta via da seguire per una politica efficace e più equa, e rappresenta sicuramente un esempio da seguire per tutto il Movimento.
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| Il logo(provvisorio) dell'Eurovision Song Contest 2019 |
EUROVISION 2019, A CHE PUNTO SIAMO?
Ve la farò breve, Tel Aviv è la principale indiziata per ospitare l'evento del prossimo anno, ma Gerusalemme non è ancora da escludere dalla corsa, la televisione israeliana KAN ha indicato Tel Aviv come prima scelta e l'EBU(European Broadcasting Union) che organizza il contest sembra approvare, tuttavia scioglierà le riserve entro qualche giorno.
Nel frattempo, proprio l'EBU ha scritto una lettera rivolta al Premier israeliano Benjamin Netanyahu con alcune brevi regole da rispettare per la buona riuscita del contest sotto tutti i punti di vista, è una lettera che l'EBU spedisce ogni anno ad ogni organizzatore, per cui non vi è nulla di anomalo in tutto questo.
Da tenere d'occhio i possibili boicottaggi da parte di alcuni artisti e paesi nei confronti dell'organizzazione israeliana, tuttavia al momento nessuna posizione ufficiale di boicottaggio è stata messa in atto da nessun paese, ovviamente il tutto è dovuto al conflitto tra Israele e Palestina che da sempre caratterizza quella parte di medioriente.
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| Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti d'America |
TRUMP E LA LETTERA DI GIUDA
Donald Trump, appreso della lettera pubblicata sul New York Times è andato su tutte le furie, ma perchè?Cosa era contenuto in questa lettera anonima?e chi l'ha scritta?Ecco le risposte a queste domande:
Nella lettera vi è palesemente scritto del comportamento che Trump ha all'interno della Casa Bianca e di come egli si comporta durante le riunioni nella sala ovale, riunioni volte a prendere posizione sulle più svariate decisioni da prendere riguardanti le politiche nazionali ed internazionali, nella lettera si afferma di come trattare con Trump è qualcosa che porta al limite della pazzia, spesso e volentieri infatti pare che il Presidente cambi radicalmente idea a poche ore di distanza, e che quando sembra che tutto è stato deciso egli ribalta completamente la situazione( un pò come Alessandro Borghese?) facendo perdere le staffe al suo staff(bel gioco di parole vero?) e buttando al vento ore, giorni e mesi di lavoro, ovviamente queste sono informazioni estremamente riservate, che tuttavia, uno dei suoi più vicini collaboratori ha deciso di rendere pubbliche in modo anonimo, questo collaboratore ha inoltre affermato come più volte hanno permesso a Trump di evitare di prendere decisione impulsive e altamente compromettenti per il futuro degli Stati Uniti e del mondo intero (che Trump volesse davvero bombardare la Corea del nord qualche mese fa?), insomma, tutto ciò potrebbe incancrenire notevolmente i rapporti tra il Presidente ed i suoi collaboratori aprendo una sorta di caccia al Giuda e creando dissapori anche all'interno del partito Repubblicano, le cui politiche trumpiane piacciono sempre meno.
domenica 19 agosto 2018
[ATTUALITA'] PONTE MORANDI, CAUSE, RESPONSABILITA' E CONSEGUENZE POLITICHE DI UNA TRAGEDIA
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| Una chiara panoramica del pezzo del Ponte Morandi, crollato a Genova, generando la morte di 43 persone |
Di ciò che è accaduto a Genova qualche giorno fa ne siamo tutti al corrente, il bilancio delle vittime è attualmente salito a 43, e, dopo i funerali di Stato è il momento di partire con le indagini necessarie per accertare cause e probabili responsabilità del grave e tragico evento che ha colpito Genova e tutto il nostro paese.
Al momento stabilire con certezza le cause del cedimento del Ponte Morandi è utopia, tuttavia alcune ipotesi sono state fatte da parte di studiosi in materia, tra le principali vi è quella che riguarda i così detti "stralli", ovvero quei supporti laterali che fanno da collante tra i piloni, le bretelle e la carreggiata, ed è proprio lo strallo del pilone numero nove tra i principali sospettati del cedimento.
Il ponte, realizzato negli anni 60 ed inaugurato nel 1967 è servito (e serviva tutt'ora) per collegare la riviera di Levante a quella di Ponente (e viceversa),non solo di Genova, ma di tutta la Liguria e gran parte del Nord-Ovest, tuttavia venne ideato per un traffico decisamente più snello rispetto a quello relativo agli ultimi venti anni, decisamente più intenso e di portata assai maggiore rispetto a quello di trenta o quarant'anni fa per intenderci, pertanto era stato numerose volte rinforzato e consolidato, e, secondo quanto riferito dalla società autostrade, era in procinto di essere ulteriormente sottoposto ad un consolidamento, programmato per l'autunno, tuttavia mai e poi mai si era ipotizzata la possibilità di un cedimento strutturale così repentino e violento, seppur in passato più di qualche perizia tecnica (una a carico del Politecnico di Milano ad esempio) aveva evidenziato le criticità della struttura, criticità evidentemente trascurate o comunque sottovalutate da chi di dovere.
Ed ora proviamo a rispondere ad alcune semplici domande:
CHI DOVEVA PROVVEDERE ALLA MESSA IN SICUREZZA DI QUEL PONTE?
La società Autostrade, in particolare il gruppo Atlantia che aveva in concessione quel tratto di Autostrada.
PERCHE' NON E' STATO FATTO?
Come precedentemente detto erano in programma delle opere di manutenzione previste per Ottobre in modo da non rallentare l'intenso flusso di traffico previsto durante le vacanze estive.
QUALCUNO IPOTIZZO' CHE QUEL PONTE POTESSE CROLLARE?
Si, numerosi ingegneri sostennero negli anni passati che quel ponte era a forte rischio di alcuni cedimenti, tuttavia nessuno ipotizzò un cedimento totale di tale portata.
E' CORRETTO CHE LO STATO ITALIANO VOGLIA RITIRARE LE CONCESSIONI ALLA SOCIETA' AUTOSTRADE?
E' sicuramente un'iniziativa ad effetto, ma che potrebbe portare a gravi conseguenze per l'erario pubblico qualora si accerti che il crollo del ponte non ha responsabilità dirette del concessionario, infatti lo Stato e la società Autostrade svariati anni fa (sotto il governo Berlusconi-Lega) si accordarono per far si che la Società Autostrade potesse cedere a terzi il controllo di alcuni tratti autostradali (tra cui questo, concesso alla società Atlantia), che detiene in tutto circa 5000km di autostrada in Italia, la rottura di tale contratto in modo unilaterale prevede delle penali sostanziose (circa 20 miliardi di denaro pubblico) che, qualora lo Stato, in seguito a questa impulsiva azione, dovesse perdere il contenzioso relativo a tale rottura, dovrà versare tale cifra nelle casse del gruppo Atlantia, quindi perchè non attendere la magistratura o istituire un'apposita commissione d'inchiesta prima di procedere a rotture unilaterali che potrebbero compromettere l'economia nazionale?
LE RESPONSABILITA' POLITICHE
In molti, specie tramite fake news, accusano il Partito Democratico e Renzi di ciò che è avvenuto sostenendo di come non sia stato speso denaro per le infrastrutture a favore delle politiche d'accoglienza degli immigrati, o ancora di come la campagna elettorale del PD sia stata finanziata da Atlantia, entrambe le notizie sono ovviamente del tutto false e assolutamente non veritiere, la prima per ovvi motivi, ovvero lo Stato non è responsabile diretto di gran parte della rete autostradale(e quindi della sua manutenzione), si può discutere se sia giusto privatizzarle o cederne la gestione a privati, ma questo è un problema vecchio e che va ben oltre un singolo partito od una singola persona;
Per quanto concerne i finanziamenti al PD da parte di Atlantia non vi è rendiconto alcuno che testimonia che ciò sia avvenuto, anche perchè, se davvero un gruppo così forte ed influente sostenesse il Partito Democratico pensate davvero che avrebbe perso così rovinosamente lo scorso 4 marzo?
Insomma si tratta delle solite illazioni e compagne d'odio contro un partito che ormai, di fatto, conta nel paese come il due di coppe con briscola a bastoni.
Responsabilità accertate invece vi sono da parte del Movimento Cinque Stelle, almeno sul piano etico, in quanto, attraverso comitati locali prima ed il loro sostegno a questi ultimi poi, si sono sempre mostrati contrari alla così detta "Gronda", ovvero un progetto di viabilità alternativa volto a snellire il traffico sulla A10(e quindi anche sul Morandi), opera che avrebbe potuto scongiurare la sciagura di qualche giorno fa.
La contrarietà del Movimento alla Gronda è testimoniabile attraverso numerosi screen di un articolo scritto proprio sul blog del movimento svariati anni fa, e subito cancellato poche ore dopo il crollo del ponte (leggi immagine poco sopra).
CONCLUSIONI PERSONALI
Sia chiaro, il mio non è un voler criticare il Movimento, ma è solo un invito ad una maggiore coerenza, penso che se si prendono delle posizioni bisogna poi portarle avanti fino alla fine, e non farle sparire magicamente dopo che quelle posizioni si sono rivelate completamente errate, nella vita come in politica si sbaglia, ma basta ammettere che ci si è sbagliati invece di nascondere ogni volta la polvere sotto al tappeto, il bipolarismo pentastellato è ormai una ricorrenza, non sarebbe l'ora di prendere una posizione precisa e mantenerla e portarla avanti in modo convinto e deciso? Prendete esempio da Salvini, che, nonostante porti avanti politiche anni luce lontane dalle mie lo apprezzo per la caparbietà e la coerenza con cui procede per un'unica strada e non ne cambia centinaia come il Movimento, fare politica non è forse avere delle idee e portarle avanti fino alla morte?bene, allora che il Movimento cominci a fare politica seriamente, perchè non basta il consenso popolare, quello va e viene...
Concludo ovviamente, con un pensiero per le vittime, e con la speranza che tragedie gravi come queste non accadano più in un paese come il nostro, che dovrebbe essere moderno, sicuro, a l'avanguardia e pronto ad affrontare ogni sfida, ed invece ci ritroviamo a piangere dei morti innocenti per delle gravi negligenze di chi dovrebbe garantire la nostra sicurezza ed incolumità.
domenica 29 luglio 2018
[POLITICA] LUIGI DI MAIO E LA NUOVA RIFORMA DEL LAVORO
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| In foto, il Ministro del Lavoro Luigi di Maio(32) |
Luigi di Maio, Ministro del lavoro e dello sviluppo economico, ha da qualche settimana varato il Decreto Legge "Dignità", ovvero, a suo dire, una rivoluzionaria riforma del lavoro volta a dare dignità ai lavoratori ed a ripristinare i diritti di questi ultimi rispetto alle angherie delle aziende per cui lavorano.
Ma in cosa consiste esattamente questo "DL Dignità"? andiamo quindi ad analizzarne i vari punti, valutandone pregi e difetti.
Rispetto alla prima bozza è stata abolita l'obbligatorietà della causale per i contratti stagionali, non sarà quindi necessario per i datori di lavoro giustificare il perché dell'assunzione, ne tanto meno la durata dello stesso, questo riguarderà quindi lavori come il bagnino o il cameriere assunto per l'estate ad esempio.
Altro punto focale, ed in passato tanto criticato proprio dai cinquestelle, è la reintroduzione (seppur parziale) dei voucher, già introdotti dal Jobs Act e poi aboliti, ma che si rivelarono molto utili per il lavoro giornaliero ed occasionale, seppur mal regolamentati, e si preferì abolirli per evitare beghe parlamentari e sindacali piuttosto che raddrizzare il tiro, ora vedremo come e se funzioneranno a dovere.
Punto importante (e che fa storcere il muso alle aziende) è l'introduzione di una minore elasticità riguardo la proroga dei contratti a tempo determinato ( i rinnovi si riducono da 5 a 4) dopo di che scatta automaticamente l'assunzione a tempo indeterminato così come già previsto precedentemente, la durata massima dei contratti a termine è di 12 mesi (per i contratti stipulati senza causale) e di 24 per quelli con causale*, altro punto dolente per le aziende è l'aumento del costo dei contratti a tempo determinato, uno 0,5% in più che dovrebbe scoraggiare le aziende stesse ad assumere a termine e (in teoria) favorire l'indeterminato.
Tuttavia è probabile che le aziende preferiranno comunque assumere a termine con causale per prolungare appunto durata e benefici di tale tipologia di contratto.
(*) Per causale, come detto, s'intende la giustificazione del perché un datore assume e perché per quel determinato periodo di tempo.
Per quanto concerne le assunzioni a tempo determinato nel pubblico resteranno in regola le leggi vigenti del settore.
NON è stato abrogato il contratto di somministrazione a tempo determinato (il famoso contratto a tutele crescenti), per i somministrati a tempo determinato (ovvero coloro che lavorano per un'azienda per conto di un'agenzia interinale) varranno le stesse regole sopra descritte per gli assunti a tempo determinato dall'azienda stessa (durata massima 12 mesi senza causale, 24 con).
Punto interessante per i lavoratori è l'aumento dell'indennità prevista in caso di licenziamento, sale infatti il tetto massimo delle mensilità da versare, dalle 4 alle 24 previste dal Jobs Act si sale dalle 6/36 del DL dignità, questo sempre in base all'anzianità di servizio.
Altro punto sono le sanzioni previste per chi delocalizza dopo aver usufruito d'incentivi pubblici, questo che sia un'azienda italiana o straniera, purché operi sul territorio nazionale, sarà infatti sanzionata l'azienda che delocalizzerà al di fuori dell'UE, anche solo in parte, dopo aver usufruito di agevolazioni statali, con una sanzione che va dalle 2 alle 4 volte l'agevolazione fruita.
Inoltre è stata vietata notevolmente la pubblicità riguardante i giochi a vincita immediata (come ad esempio scommesse sportive, bingo, tombola, slot machine, etc...), tale punto non riguarderà la Lotteria Italia ed in generale tutti quei giochi con vincita a lungo termine, questo per scongiurare la ludopatia.
CONCLUSIONI
Facendo una rapida e personale analisi finale c'è da analizzare innanzitutto il nome, DL dignità, un nome altisonante, propagandistico, diretto, volto ad impressionare il volgo, ed un pò meno gli addetti ai lavori.
Si è parlato poi di un decreto rivoluzionario, ma in fondo altro non è che una rivisitazione parziale del precedente vigente, grandi rivoluzioni non ve ne sono, se non una volontà (sulla carta corretta) di voler agevolare maggiormente chi lavora già, ma che di fatto, penalizza un incremento occupazionale.
Non ci vuole un genio infatti per comprendere, nei vari punti toccati dal decreto, che è benefico e più giusto per chi il lavoro lo ha già, ma che di fatto, con un inasprimento delle agevolazioni sul determinato e dell'aumento del costo dello stesso non si fa altro che ottenere l'effetto contrario, ovvero meno assunzioni, quindi si maggiori diritti per i lavoratori, ma meno possibilità lavorativa per chi il lavoro ancora non ce l'ha, e presumo non sia questa la via per diminuire il tasso di disoccupazione nel nostro paese.
Insomma si tratta di un vero e proprio scontro con le aziende, in totale controtendenza rispetto a quanto si volle fare con il Jobs Act, che ha si favorito il lavoro meno stabile, ma ha sicuramente favorito nuove assunzioni e la possibilità, sopratutto per i più giovani di accumulare esperienza sfruttabile poi anche in altri ambiti.
Solo il tempo ci dirà se tali impressioni si riveleranno veritiere o meno, non resta che attendere la conversione del decreto in legge dal parlamento, magari con ulteriori modifiche che non mi esimerò eventualmente dal segnalarvi e discutere.
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