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sabato 25 maggio 2019

[POLITICA] CHI VOTARE ALLE ELEZIONI EUROPEE?

elezioni europee
Fac simile della scheda elettorale
(Immagini:Avellino Today)

Dopo il mio articolo relativo al perché si vota e del perché è importante votare (articolo che potete rileggere cliccando QUI), oggi, ad un giorno dall'apertura delle urne voglio parlarvi dei principali partiti presenti a questa tornata elettorale, in modo, che per i più indecisi si possa far maggior chiarezza relativamente ai programmi, alle idee e alle proposte che ogni partito candidato s'impegna a portare avanti nel prossimo Parlamento Europeo.

Andiamo quindi ad analizzare molto brevemente il tutto, partito per partito:

PARTITO ANIMALISTA: Forse per la prima volta un partito 100% animalista si presenta ad una tornata elettorale, come dice il nome stesso è un partito costruito appositamente ed unicamente per difendere i diritti degli animali, attraverso la loro tutela, i principali obbiettivi sono la chiusura degli allevamenti intensivi, la salvaguardia della fauna nel loro ambiente naturale e leggi a tutela degli animali;

EUROPA VERDE: Si possono definire come gli ex "Verdi", partito che in Italia non ha mai sfondato come avrebbe dovuto, vanno invece forte in paesi come l'Olanda ed il Nord Europa in generale, si definiscono un partito volto all'ecologismo e alla salvaguardia dell'ambiente;

PARTITO DEMOCRATICO: Beh, sul Partito Democratico non c'è molto da dire, e la nuova direzione targata Zingaretti è ancora di difficile inquadratura, è un partito piuttosto eterogeneo che racchiude dentro se molteplici visioni che spesso e volentieri si scontrano, anche aspramente, riuscirà Zingaretti a riunirle e farle convergere verso un idea di centrosinistra unito e solidale?Per il momento si deve andare un pò sulla fiducia per appoggiarli.

FORZA ITALIA: Silvio Berlusconi non molla la presa, e non credo ci sia davvero bisogno di aggiungere molto altro sul partito proprietà privata del cavaliere, abbiamo avuto venti e più di anni di tempo per imparare a conoscerlo a pieno.

+ EUROPA: Un partito che sinceramente non ho ancora capito se si colloca più a destra o più a sinistra, forse per questo è il caso di ubicarlo al centro, ma con tendenze a sinistra, viste le loro posizioni in tema d'immigrazione e di diritti, a favore dell'integrazione e dell'uguaglianza.

FORZA NUOVA E CASAPOUND: Due partiti diversi sulla carta, uguali negli ideali, sulle ceneri del partito fascista nascono queste due forze politiche che si rifanno a quel "Fascismo sociale" tanto caro ai nostalgici del ventennio, in pratica la loro intenzione è di riprendere "le cose buone" fatte durante il periodo fascista, tralasciando quelle meno buone, l'unico problema è che raramente ci riescono a non ricascare in quei comportamenti violenti e suprematisti tipici di quegli anni.

LEGA - SALVINI PREMIER: E' senz'altro il partito più in auge al momento, e, sondaggi alla mano dovrebbe arrivare primo a questa tornata elettorale europea, cosa propongono? una politica immigratoria severa e in soldoni un ritorno al passato attraverso un ritorno al nazionalismo ed una disgregazione progressiva dell'unione europea, anti abortisti, anti parità dei sessi, per la famiglia tradizionale e per una politica economica volta a l'oggi e non al domani.

LA SINISTRA: Un partito che abbraccia diverse tematiche, dal femminismo all'ecologismo, dalla parità dei sessi ai diritti lgbt, dall'equità sociale ad un Europa riformata, lontana dalla politica bancaria e di pochi, per un'Europa dei popoli (ma uniti tutti insieme).

MOVIMENTO CINQUE STELLE: Alla pari del Partito Democratico, è ancor più difficile collocare il movimento grillino, ideali di destra, sinistra, centro?difficile dirlo, ogni giorno è un giorno nuovo per loro, di certo hanno dimostrato che sono per l'immobilismo più totale (niente grandi opere, niente grandi progetti, niente grosse riforme), possiamo quindi classificarli come un partito conservatore?forse si, almeno fino ad oggi, in comune con la Lega c'è una politica volta all'oggi piuttosto che al domani, volto più all'assistenzialismo e meno alla progettualità sul lungo termine.

FRATELLI D'ITALIA: Il partito della Meloni si colloca nell'estrema destra, un pò più della Lega ed un filino meno di Forza Nuova e Casapound, partito anti immigrazione, contrario all'aborto, per la totale abrogazione dei diritti lgbt, per la famiglia tradizionale e la supremazia dell'uomo sulla donna.


Vi sono poi altri partiti, che però non dovrebbero superare o comunque lottare per superare la soglia di sbarramento del 4%, come il Partito Comunista, il Partito Pirata, il Popolo della Famiglia, etc..., in genere collocati nelle estremità dei due poli (destra e sinistra).

Spero con questo breve articolo di aver chiarito qualche vostro dubbio, e che domani andrete a votare un pò più consapevolmente.

Se non sapete come votare, v'invito a rileggere ancora una volta la mia guida al voto redatta ieri, in cui potete trovare le istruzioni su come votare, non che l'elenco dei candidati per ogni partito (CLICCA QUI PER LEGGERLA).

V'invito a commentare questo post per dire la vostra, porre domande o semplicemente commentare, potete farlo anche attraverso la mia pagina Facebook.

venerdì 24 maggio 2019

[POLITICA] BREVE GUIDA ALLE ELEZIONI EUROPEE

elezioni europee
Elezioni Europee 2019
(Immagini: Termometropolitico)
Torno a scrivere sul blog dopo lungo tempo, e lo faccio per un buon motivo, le ELEZIONI EUROPEE 2019, ho notato in queste settimane un silenzio piuttosto assordante in merito, non che una disinformazione da parte dei cittadini in tal senso, pertanto con questo articolo vorrei spiegare in modo semplice ed intuitivo come funzionano, perchè andare a votare e quali partiti e candidati sono presenti a questa tornata elettorale.

COME FUNZIONANO LE ELEZIONI EUROPEE?

Beh in realtà è molto semplice, ogni paese membro esprime un determinato numero di parlamentari in base alla popolazione (l'Italia ne elegge 73 ad esempio), per un totale di 750 parlamentari più il Presidente, ogni partito all'interno della propria nazione aderisce ad un determinato gruppo parlamentare europeo (i più noti sono il PPE, Partito Popolare Europeo, prevalentemente formato dai partiti di centrodestra, il PSE, Partito Socialista Europeo, in genere rimpolpato dai partiti di centrosinistra), l'ALDE (Il gruppo dei liberal-democratici) e l'ECR (Gli euroscettici per intenderci), che sono, fino ad oggi i gruppi più numerosi, poi ve ne sono molti altri.

PERCHE' ANDARE A VOTARE?

Mai come stavolta le ELEZIONI EUROPEE sono importanti per il futuro dell'intero continente europeo, con l'avanzata del sovranismo e del nazionalismo infatti il sistema europeo è messo a serio rischio, e per sistema europeo s'intende la stabilità, la pace e tutto ciò che è stato costruito dal secondo dopoguerra in poi, l'Europa va cambiata?certamente, l'Europa delle banche, dell'economia imposta e dell'austerità va rivista? assolutamente! Ma non è certo distruggendola che si arriverà a questo obiettivo.

L'Europa è la nostra casa e deve rimanerlo sempre, da che mondo e mondo rinchiudersi nel proprio orticello non ha mai portato frutti a nessuno, pensate davvero che se paesi come la Francia, l'Italia, l'Austria, l'Ungheria e così molti altri pensassero unicamente a se stessi il sistema Europa possa reggere e tener botta a potenze economiche come Stati Uniti e Cina, pensate davvero che attraverso sovranismo e nazionalismo si possa competere nel sistema economico attuale?pensate davvero che abbandonando l'Europa e l'Euro si possa tornare ad un'economia florida? se la risposta è si allora sapete già chi votare immagino, ma attenzione, questo non vuol dire che è sbagliato votare gli euro scettici, ma va fatto con consapevolezza ed accettandone poi eventualmente le conseguenze di tale scelta, vogliamo davvero distruggere tutto o contribuire a ricostruire in modo differente? vogliamo davvero provare a costruire un'Europa uguale per tutti, federale, con leggi, tasse, diritti e doveri uguali per tutti? e allora rimbocchiamoci le mani, e votiamo consapevolmente!

Inevitabilmente l'esito di queste elezioni europee avrà ripercussioni anche sul piano nazionale, e lo starete notando dalle continue discussioni tra i vari partiti, tanto all'interno della maggioranza quanto da parte dell'opposizione, per cui quando voterete pensate anche in tal senso, perchè si, il voto è in grado davvero di spostare un paese o un intero continente verso una direzione piuttosto che un'altra, e la responsabilità è anche nostra.

CHI SONO I CANDIDATI IN ITALIA?

Ecco di seguito i partiti candidati in Italia nelle circoscrizioni Nord-est, Nord-ovest, Centro, Sud e Isole:

  • EUROPA VERDE
  • LEGA
  • FRATELLI D'ITALIA
  • PARTITO PIRATA
  • POPOLO DELLA FAMIGLIA
  • PARTITO ANIMALISTA
  • PARTITO DEMOCRATICO
  • LA SINISTRA
  • + EUROPA
  • MOVIMENTO CINQUE STELLE
  • FORZA ITALIA
  • FORZA NUOVA
  • CASAPOUND ITALIA
  • PARTITO COMUNISTA
  • POPOLARI PER L'ITALIA
ATTENZIONE!

Non tutti i partiti sono candidati in tutte le circoscrizioni, per cui controlla all'interno del seggio o sulla scheda elettorale quali partiti sono presenti nella tua circoscrizione.

Ogni partito ha un numero di candidati, l'elettore può votare nel seguente modo:

- Barrando unicamente il simbolo del partito scelto;

- Barrando il simbolo del partito scelto e scrivendo il nome e cognome o solo il cognome di uno, due o tre candidati per quel partito nella propria circoscrizione.

ATTENZIONE!

Se si sceglie più di un nome almeno uno dei due o tre candidati deve essere di sesso opposto (per intenderci non potete scegliere tre donne o tre uomini), pena l'annullamento della seconda/terza preferenza.

QUI POTETE TROVARE L'ELENCO DEI VARI 

E QUI UNA GUIDA RIASSUNTIVA SULLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE: https://www.elezioni-europee.eu/come-si-vota/italia

Vota consapevole, vota informato!

mercoledì 7 novembre 2018

[POLITICA] USA, MIDTERM, RISULTATI ELETTORALI

midterm
(Cbc.ca)



Ci siamo!O come direbbero gli americani "Here we are!"
Gli americani la scorsa notte hanno votato per rinnovare quasi completamente la composizione della Camera (House) e per un terzo quella del Senato (Senate), e ciò ha condizionato notevolmente i prossimi due anni dell'amministrazione Trump, presidente che ha strumentalizzato tantissimo queste elezioni di medio termine incentrandole in una sorta di referendum su di se, e possiamo sintetizzare che non l'ha vinte, ma non le ha nemmeno perse, per il partito in carica (in questo caso i Repubblicani) è sempre uno scoglio notevole uscire senza le ossa rotte dalle elezioni di midterm (si possono infatti contare sulle dita di una mano le volte in cui il partito del Presidente ne è uscito vincitore), ma Trump ha resistito.

Andiamo a scoprire ora, nel dettaglio, alcuni dei risultati più importanti e decisivi decretati durante una notte lunga e combattuta voto su voto, ci sono da fare alcune premesse però:

Sono state delle elezioni assai particolari che eleggevano deputati, senatori, governatori ed anche una manciata di referendum riguardanti varie tematiche (uso ricreativo della Marijuana, aborto e diritto di voto per gli ex detenuti), una platea di candidati estremamente variegata, tantissime donne candidate(e poi elette) e frutto della chiara contrapposizione con la misoginia trumpiana e delle noti vicende recenti (vedi Kavanaugh), duelli a sorpresa combattuti all'ultimo voto (vedi Cruz vs O'Rourke in Texas) ed una campagna elettorale costosissima e quasi paragonabile alla spesa per le Presidenziali, non che una notevole affluenza alle urne, fattore che sarebbe potuto essere favorevole ai dem ma non lo è stato, o almeno non come avrebbero voluto.

RISULTATI ELETTORALI

I Democratici hanno conquistato la Camera (House) ottenendo la maggioranza dei seggi, a spoglio ancora non ultimato infatti i dem hanno già 218 seggi, sufficienti per restare davanti ai repubblicani che si fermano a 193 e con solo 24 seggi ancora da assegnare.

Il Senato(Senate) sarà invece in mano Repubblicana che consolidano la maggioranza che già avevano, ottenendo 52 seggi contro i 45 dei democratici, e mancano solo 3 seggi da assegnare.

Come mai questo "split"?Questa suddivisione diversa tra Camera e Senato?

Come detto all'inizio la Camera veniva rinnovata quasi nella sua totalità, pertanto votava ogni singolo stato, città, paese e villaggio degli Stati Uniti, mentre per il Senato (che si rinnova per un terzo ogni sei anni) si votava solo in alcuni stati, per lo più di matrice repubblicana, per questo è maturata (come da previsione) questa spaccatura tra le due ali del parlamento.

I FOCUS, FLORIDA E TEXAS

Scendiamo nel dettaglio ora e proviamo ad analizzare quelle che sono state le sfide chiave di questa elezione, o perlomeno quelle più interessanti e determinate entrambe in una sfida all'ultimo voto.

Beto O'Rourke, candidato
democratico sconfitto in Texas
(Tpi.it)
Se tendenzialmente la Florida è sempre stato uno Stato "Too close to call", ovvero in cui è sempre difficile determinare chi ne esca vincitore, il Texas è Repubblicano da trent'anni, ma mai come stavolta i democratici sono stati vicinissimi dal conquistarlo grazie al carismatico Beto O'Rourke, che per una manciata di voti non è riuscito a strappare il seggio ad uno dei capisaldi del partito repubblicano come Ted Cruz (già sfidante di Trump nelle primarie per la Casa Bianca tre anni fa), tuttavia seppur i democratici siano andati così vicini dal vincere entrambi i seggi alla fine li han persi, e negli States la differenza tra vittoria e sconfitta è spesso talmente sottile da determinare analisi completamente opposte davvero per una manciata di voti.

In Florida si è votato sia per le elezioni per il Senato che per il governatore, non che per un referendum sul concedere o meno il diritto di voto agli ex detenuti (fino ad oggi loro negato) ed è stato approvato, per il "Senate" invece il Repubblicano Rick Scott è in leggero vantaggio sul democratico Bill Nelson, ma al momento nessuna testata americana si è sbilanciata nell'assegnare il seggio all'uno o all'altro candidato, per quanto riguarda l'elezione a governatore invece Ron De Santis (Repubblicano) ha avuto la meglio sul democratico Andrew Gillum, e questa è una vittoria significativa per Trump, non tanto dal punto di vista politico, ma De Santis è molto vicino per idee, modi e impostazione politica al Presidente in carica.

LE PERSONALITA' DI QUESTE ELEZIONI

Alexandria Ocasio-Cortez, eletta
deputata per lo Stato di
New York
(Cnbc.com)
Oltre al già citato Beto O'Rourke che ha rischiato di vincere in uno stato praticamente blindato dai Repubblicani, va sicuramente segnalata Alexandria Ocasio-Cortez come donna più giovane ad essere eletta in qualità di deputata nello Stato di New York, ancora in bilico invece la nomina per il governatore della Georgia in cui è presente nella corsa la deputata Stacey Abrams, un'altra donna che potrebbe dire la sua nel futuro del partito democratico, infine ci tengo a sottolineare l'elezione di un governatore apertamente gay in Colorado, Jared Polis.


IL VERDETTO

Bene, bene, tutto molto interessante, ma in soldoni ( vi starete chiedendo) cosa succederà ora per Trump? e quali speranze hanno i democratici di ribaltare la frittata tra due anni? proverò a rispondere alle vostre domande.

Trump avrà sicuramente la vita un pò più difficile ora, con i democratici in netta maggioranza alla Camera infatti avrà un opposizione più forte ed efficace, potrebbero presentare lui degli esposti, richiedere dei chiarimenti sulle sue politiche e bocciare ogni sua grande riforma (che per essere approvata deve avere la maggioranza in entrambe le camere, cosa ora piuttosto improbabile), molti parlano da tempo d'impeachment, e bene, i Dem potrebbero costruire il castello per provare a rimuovere Trump dalla Casa Bianca, ma se alla camera i dem hanno bisogno della maggioranza semplice per procedere, al Senato (a maggioranza repubblicana) hanno bisogno dei due-terzi dei voti per defenestrare Trump, cosa assai complicata (a meno che il " biondino" non faccia qualcosa che mandi su tutte le furie più della metà dei suoi senatori).

Per quanto riguarda il fronte democratico in vista delle elezioni presidenziali del 2020 è tutto molto incerto, è vero hanno vinto la camera, è vero tendenzialmente hanno 8 punti percentuali di vantaggio (su base nazionale) nei confronti dei democratici, ma sappiamo come è andata due anni fa vero?ovvero con Hilary Clinton sconfitta con tre milioni di voti in più rispetto al suo avversario (per via dell'affascinante sistema elettorale americano), inoltre i democratici al momento non hanno un candidato bello e pronto da schierare e due anni non sono molti per trovarne uno che possa sconfiggere quello Repubblicano, che, dopo queste elezioni di midterm è ancora lui, Donald J. Trump.

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lunedì 8 ottobre 2018

[POLITICA] BRASILE, BOLSONARO VINCE IL PRIMO TURNO, CHI E' COSTUI?

Bolsonaro
Jair Bolsonaro, vincitore del primo turno delle presidenziali
brasiliane(Foto:Corriere)

Jair Bolsonaro, candidato del Partito Social-Liberale, ha vinto (oltre ogni aspettativa) il primo turno delle elezioni presidenziali brasiliane ottenendo il 46,03% dei consensi (andando molto vicino a quel 50% che avrebbe consentito lui di vincere al primo turno), il suo avversario principale Fernando Haddad (del Partito dei Lavoratori, il partito dei presidenti uscenti Lula e Roussef) si è fermato al 29,27% accedendo comunque al secondo turno che si terrà domenica 28 Ottobre.

MA CHI E' JAIR BOLSONARO E QUAL E' LA SUA POLITICA?

Fare un disegno positivo delle idee e della personalità di Bolsonaro risulta assai difficile, a prescindere da quali idee politiche abbia ognuno di noi, dovete sapere che qui non centra avere idee di destra o di sinistra, ma semplicemente scegliere se stare dalla parte della democrazia o dalla parte dell'anarchia più totale, o meglio di una dittatura sotto mentite spoglie.

In Brasile la dittatura è crollata nel 1985, ma Bolsonaro si definisce tranquillamente un nostalgico del regime, non nasconde il proprio anti femminismo ne tanto meno la propria omofobia, e non parrebbe apprezzare la mescolanza multi etnica che da sempre caratterizza il paese del sud America, le sue numerose dichiarazioni in tal senso lo descrivono da se in frasi come:

"Non meriteresti di essere stuprata, sei troppo brutta" dichiarò in una seduta del Senato verso una senatrice;

"Non sarei capace di amare un figlio gay, piuttosto preferirei che morisse in un incidente stradale" ha affermato ancora.

Infine è sotto indagine per razzismo contro la comunità afro brasiliana;

Si definisce inoltre anti abortista e pronto ad abolire ogni diritto concesso nei confronti degli omosessuali, ciò ha attirato su di se l'incondizionato consenso degli ultra cattolici conservatori che rappresentano un quarto del paese (che in una nazione popolosa come il Brasile è davvero molto),  inoltre è favorevole alla libera circolazione delle armi per autodifesa ed in campagna elettorale ha dichiarato che promuoverà la concessione alle forze armate di poter uccidere qualunque malvivente o sospetto tale senza restrizioni di sorta.

Ben comprenderete di come in un paese dove la legalità è già ai minimi storici (lo scorso anno si sono registrati più di 63000 omicidi) e dove l'omofobia è un problema molto serio (migliaia gli omosessuali torturati e uccisi negli ultimi anni) e che solo nelle ultime legislature hanno trovato asilo e sostegno da parte dello Stato con leggi che li tutelassero, è palese come la vittoria di Bolsonaro sarebbe un compiere moltissimi passi indietro in quel cammino di democrazia che il Brasile con estrema fatica ha provato a percorrere dal 1985 ad oggi.

IL SOSTEGNO DEL GOVERNO ITALIANO A BOLSONARO

Oggi su Twitter il Ministro dell'Interno Matteo Salvini esulta per la vittoria di Bolsonaro in Brasile affermando:


Anche il Ministro per la Famiglia e la Disabilità Lorenzo Fontana ha tuonato:


Insomma il governo italiano esulta per l'affermazione di Bolsonaro, che per idee e frangia politica si avvicina molto al fronte leghista, un'ascesa dell'ultradestra che a livello mondiale preoccupa e non poco i sostenitori della democrazia, della libertà individuale e del rispetto della diversità e che invece, come si può notare, gasa gli ultra nazionalisti delle varie realtà mondiali.

I regimi di Al Sisi in Egitto, quello di Duterte nelle Filippine, Trump negli Usa, il fronte populista in Italia (seppur per ora in tono assai minore), tutti democraticamente eletti, rappresentano tutti notevoli campanelli d'allarme per la democrazia che fino ad oggi abbiamo imparato a conoscere, ed un eventuale e probabile trionfo di Bolsonaro in Brasile non farebbe altro che rinforzare questo fronte, fronte che potrebbe definitivamente prendere il sopravvento nelle prossime elezioni europee.

MA ALLORA PERCHE' BOLSONARO HA OTTENUTO QUESTO CONSENSO?

La situazione politica brasiliana versa ormai da anni in condizioni pietose, l'arresto per corruzione di Lula prima e la caduta del governo di Wilma Roussef poi, hanno generato un vuoto politico enorme ed una forte crisi identitaria nell'elettorato brasiliano, ciò ha provocato un ulteriore crisi politica, sociale e culturale nel paese sudamericano, vuoto che Bolsonaro è stato capace di colmare attraverso promesse elettorali roboanti e slogan che in fin dei conti rappresentano il credo e gli ideali della maggioranza dei brasiliani che hanno trovato in lui una nuova e rivoluzionaria affidabilità politica dopo anni di fallimenti.

Sicuramente l'attentato da lui subito (ricorderete l'accoltellamento durante uno dei suoi comizi pubblici) non ha fatto altro che rafforzare ulteriormente il consenso nei suoi confronti facendolo andare oltre ogni previsione e lanciandolo ormai quasi sicuramente alla Presidenza del Brasile, seguiremo cosa accadrà da qui al 28 Ottobre, giorno in cui scopriremo chi tra Bolsonaro e Haddad prenderà le redini del paese sudamericano, declinando in un senso o nell'altro i destini della politica locale, ma non solo.

Siete come sempre liberi di commentare questo post o sulla mia pagina facebook.

venerdì 9 giugno 2017

[POLITICA-VOTO UK] (MAY)BE LA PROSSIMA VOLTA...

Theresa May
Theresa May(60), attuale Premier inglese
Come ben saprete, ieri nel Regno Unito si sono consumate le elezioni per rinnovare la camera dei comuni, elezioni volute il 18 Aprile dalla premier conservatrice uscente Theresa May(in foto) per rafforzare la risicata maggioranza ereditata dal precedente primo ministro David Cameron, dimessosi dopo il verdetto sul referendum riguardante la permanenza o meno del Regno Unito nell'Unione Europea(Brexit), che ha visto i britannici favorevoli al "Leave"(uscita) dall'UE, e bene, come sono andate quindi le cose per la May?

Ha vinto le elezioni, ma ha perso, ottenendo, quando mancano solo tre seggi da assegnare, 316 seggi contro i 261 dei labouristi di Jeremy Corbin, 35 sarebbero invece i seggi assegnati al Partito Nazionalista Scozzese (che ha visto anch'esso una preoccupante flessione), leggero aumento invece per i liberal democratici che ne ottengono 12, gli altri seggi sono stati suddivisi tra altri partiti minoritari e candidati indipendenti.

I conservatori di Theresa May hanno più seggi di tutti quindi, hanno vinto! direte voi...e invece no, ma perchè?

Perchè la May ha deciso di andare ad elezioni per aumentare la sua maggioranza ed invece, dopo queste elezioni, addirittura la perde, infatti prima del voto i "tories" (questo il soprannome del partito conservatore britannico) avevano 331 seggi (la maggioranza necessaria per governare da soli è pari a 326 seggi), ora ne hanno solo 316, e dovranno quindi cercare ad ogni costo un governo di coalizione con i partiti minori per governare, insomma un vero e proprio fallimento elettorale, il tutto se si pensa che due mesi fa i conservatori avevano diciotto punti percentuali di vantaggio sui labouristi, distacco oggi praticamente appianato, se non ( a risultati finali alla mano) dilapidato proiettando la sinistra in testa, a livello di percentuale sia chiaro.

L'ANALISI DEL VOTO

Si tratta quindi di una vera e propria disfatta per la May, che nonostante la vittoria, esce brutalmente sconfitta da queste elezioni, senza scendere nel dettaglio del voto contea per contea possiamo però affermare che:

 - I labouristi hanno soffiato ai conservatori molti seggi (rispetto alle precedenti elezioni) ed anche in Scozia proprio il partito di Corbyn ha soffiato al partito nazionalista scozzese molti più seggi rispetto ai conservatori;

- Inoltre i labouristi hanno praticamente dominato il voto nelle grandi città e relativi sobborghi, mentre i conservatori sono andati fortissimo nei piccoli centri;

- Il partito nazionalista scozzese è un altro degli sconfitti di queste elezioni, vede ridursi i propri seggi da 56(nel 2015) ai 35 attuali;

- Completamente annientato invece lo UKIP, il partito nazionalista inglese, che, dopo la campagna a favore di Brexit, avendo probabilmente esaurito il suo unico obiettivo, si è di fatto liquefatto, anche in seguito alle dimissioni del suo leader Nigel Farage, non ottenendo nessun seggio in questa tornata elettorale.

QUINDI COSA ACCADRA' ORA?

La May ha ancora il bandolo della matassa e dovrà cercare di costruire un governo di coalizione, se è impossibile farlo con Corbyn ed altrettanto difficile è un accordo con i nazionalisti scozzesi, qualche speranza in più ce l'ha con i Liberal Democratici (tuttavia semmai dovesse riuscire a raggiungere una maggioranza con costoro sarebbe comunque molti risicata, solo due voti sopra la soglia, 316+12=328, vi ricordo che la maggioranza è a quota 326, insomma sarebbe un governo molto molto instabile), la May confida maggiormente nel trovare ulteriori alleanze in altri partiti minoritari (ad esempio nel partito unionista), ma è comunque molto difficile che riesca a superare di molto la maggioranza necessaria, sicuramente sarà minore rispetto a quella che aveva precedentemente le elezioni.

E ALLORA QUALI SONO LE ALTERNATIVE?

Le strade sono due, se la May dovesse fallire nei negoziati per cercare una coalizione, i conservatori potrebbero decidere:

1) Di far dimettere la May, proporre un nuovo candidato ed indire nuove elezioni (il più papabile è l'ex sindaco di Londra Boris Johnson);

2) Passare la palla ai labouristi che potrebbero creare un governo di minoranza con tutte le altre forze messe assieme e tentare così di superare i 316 seggi conservatori, ma sarebbe comunque una maggioranza che vacillerebbe ad ogni voto, una maggioranza unicamente creata per opporsi ai "tories" piuttosto che volta a governare realmente.

Per cui la prima ipotesi è a mio avviso la più plausibile.

E RIGUARDO BREXIT ORA?

L'inizio dei negoziati era previsto per il 19 Giugno, ma, visti i risultati elettorali è molto probabile che il tutto slitti a data da destinarsi, e non è detto sia tanto presto, tutto dipenderà da chi riuscirà a trovare la maggioranza per guidare il paese verso l'uscita dall'UE, e poi verso una politica britannica stabile, che oggi, voti alla mano, sembra assai remota.

CONCLUDENDO QUINDI...

...Corbyn è riuscito nel suo intento di rallentare quella che, fino a due mesi fa, sembrava l'inarrestabile ascesa della nuova Tatcher inglese, figura che evidentemente, dopo queste elezioni la May non può più eguagliare, e che invece settimana dopo settimana si è sciolta come neve al sole, resistendo si ad un improbabile sorpasso, ma ottenendo numeri che di fatto equivalgono ad una sconfitta, questo senza che i labouristi si sforzassero più di tanto, Corbyn infatti è tutto fuorchè un nome nuovo, forte ed un astro nascente della politica inglese, insomma i labouristi sono riusciti a porre un freno verso l'ascesa della May senza fare nulla di astruso, semplicemente presentando un loro vecchio uomo di partito presentando un programma a tratti demagogico, ma comunque di presa, specialmente sui giovani.

L'appuntamento è alle prossime elezioni, che, difficilmente non vedremo tra qualche mese, e qui, se i conservatori faranno bene ciò che devono fare avranno meno difficoltà di quelle avute ieri...

Ho cercato di spiegarvi in modo semplice i risultati elettorali inglesi e illustrandovi quelli che possono essere i possibili scenari futuri, sperando di aver fatto cosa a voi gradita, vi invito come sempre a commentare liberamente sotto questo post o sulla mia PAGINA FACEBOOK.

mercoledì 7 giugno 2017

[POLITICA] LEGGE ELETTORALE, ALEA IACTA EST?

legge elettorale

Legge elettorale, "Alea Iacta est"?beh, il punto di domanda è d'obbligo, in quanto, di fatto, la nuova legge elettorale non è ancora stata approvata, tuttavia limati alcuni piccoli problemini tecnici dovrebbe essere in dirittura d'arrivo, ed entro i primi di luglio dovrebbe vedere la sua luce.

Ora, andiamo a scoprire, con una serie di semplici domande e risposte, come sarà strutturata e quale tipo di governo potrà consegnarci una legge del genere:

DI CHE LEGGE ELETTORALE SI TRATTA?

Di un proporzionale puro, senza nessun premio di maggioranza.

CIOE'?

Cioè che ogni partito prenderà tot numero di seggi unicamente in base alla percentuale ottenuta.

ED ' UNA COSA POSITIVA?

Teoricamente no, in quanto di fatto, con una legge come questa, di tipo proporzionale puro, è molto probabile che dalle urne NON esca un vero vincitore.

E QUINDI?

E quindi è una legge che favorisce le alleanze e che non permette ad un'unica forza di governare.

TRAMUTATO IN FATTI, CHE VUOL DIRE?

In pratica vuol dire che con questa legge è molto probabile vedere il PD e FORZA ITALIA governare insieme, questo in seguito al mancato raggiungimento da parte del partito di Renzi (partito favorito per la vittoria relativa) del 40% alle elezioni, il Partito Democratico quindi, sarà costretto a cercare alleanze al di fuori, ed il partito di Berlusconi sembra essere il maggiore indiziato per un "governo di coalizione", è un film praticamente già visto (con Alfano) e già scritto.

UNA PORCATA IN PRATICA...

Praticamente si, una legge voluta dalle maggiori forze in parlamento (cinque stelle compresi) che di fatto non consegnerà al paese un governo stabile e composto da una maggioranza omogenea, ma che costringe a ciò che ogni cittadino dotato di buon senso non vorrebbe mai vedere, ovvero le solite accozzaglie tra partiti di apparente opposizione che invece si alleano, dividendosi le poltrone e partorendo leggi fatte di compromessi ed accordi di palazzo.

MA COME E' STRUTTURATA TECNICAMENTE?

In collegi uninominali, liste bloccate e in un minor numero di circoscrizioni rispetto ad ora, questo tramutato in parole povere vuol dire minore rappresentatività territoriale, specie per le realtà più piccole (escluse regioni e province a statuto speciale), ad esempio regioni quali il Molise, la Basilicata o anche l'Umbria, avranno molta difficoltà ad eleggere propri candidati, in quanto l'ingresso in parlamento con questa legge elettorale è su piano nazionale e non più locale, ma forse questa cosa la cambieranno in questi giorni, speriamo almeno in questo, inoltre è stata implementata la soglia di sbarramento al 5%, ovvero tutti i partiti che non raggiungeranno tale percentuale non avranno propri rappresentanti in parlamento, Alfano e la Meloni già tremano, non che i  neo piccoli partiti di sinistra...

CONCLUDENDO QUINDI...

Beh, concludendo, questa è una legge che guarda agli interessi di palazzo e non certo a quello dei cittadini, è una legge creata ad hoc per proseguire sulla falsariga italiana degli ultimi venti anni, volta unicamente a dei governi di alleanza piuttosto che ad un sistema che permetta al vincitore delle elezioni di poter governare da solo.
Il paese si sa, è frammentato a livello elettorale, ed era quindi necessario garantire a chiunque arrivasse primo di poter governare autonomamente, una legge del genere favorisce l'esatto opposto.

MA PERCHE' I CINQUE STELLE SONO FAVOREVOLI A QUESTA LEGGE?

Sinceramente non so spiegarmelo, in quanto è assai remota la possibilità che vincano le elezioni con una percentuale superiore al 40%, e se dovessero vincere (con una percentuale simile a quella con cui Bersani vinse le scorse politiche ad esempio, 29%) con una legge del genere che costringe alle alleanze, con chi si alleerebbero? urleranno nuovamente al complotto in quanto nessuno vuole costruire un governo con loro?e su che basi gli altri dovrebbero farlo?

Però in fondo sapete che c'è, c'è che con una legge del genere, che de facto prende in giro il popolo italiano, io quasi quasi un pensierino sui penta stellati ce lo faccio, piuttosto che rivedere nuovamente alleanze di governo vergognose preferisco consegnare il paese a loro, tanto ormai peggio di così, dopo questo aborto di legge elettorale, dove possiamo andare?Le elezioni sembrano imminenti, se non ci saranno intoppi si voterà a metà settembre dopo una folle campagna elettorale sulle spiagge.

E' PUR VERO CHE...

Renzi ha provato con l'Italicum a garantire tale governabilità, ma che la condanna del mondo politico prima, e quella del popolo poi (attraverso il Referendum), non che l'incostituzionalità della legge dichiarata dalla Corte Costituzionale ha riportato il paese nella palude, impedendo ogni sorta di tentativo di cambiamento, cambiamento che questo paese non vedrà mai miei cari italiani, rassegnatevi.

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Ed eccomi qui, come promesso, sul mio nuovo blog, blog che come vedete ha semplicemente il mio nome, vi starete chiedendo il perchè, gius...