domenica 18 novembre 2018

[CINEMA] RECENSIONE: ANIMALI FANTASTICI I CRIMINI DI GRINDELWALD


ANIMALI FANTASTICI I CRIMINI DI GRINDELWALD
TRAILER UFFICIALE



animali fantastici
La locandina di Animali Fantastici I crimini di Grindelwald
(Immagini Foxlife.it)

Eccomi qui, a recensire il nuovo capitolo della saga Animali Fantastici, dopo il primo incentrato sugli animali fantastici e sulla vita di Newt Scamander (un diplomato studente di Hogwarts con la passione per gli animali) il nuovo capitolo si sposta su un tema molto più interessante e che da sempre ha affascinato i fan della saga di Harry Potter.

Nella saga infatti Grindelwald è citato negli ultimi libri, in cui la sua amicizia con Albus Silente è nota, così come il fatto che i due hanno diviso le loro strade per la diversa visione su quel "bene superiore" di cui ogni fan ha sentito parlare, e bene, il nuovo capitolo di Animali Fantastici è incentrato proprio su questo, ambientato sessant'anni prima dell'arrivo ad Hogwarts di Harry Potter, narra dell'ascesa al potere di Grindelwald e di come Newt, Silente e soci tentino di fermarlo e impedire lui e ai suoi seguaci la conquista del mondo a discapito dei No Mag ( i babbani, gli uomini non dotati di poteri magici).

Provando a limitare al massimo gli spoiler (per non fare un torto a chi non è riuscito ancora a vederlo) vi dirò la mia:

Sono notevoli le assonanze con la saga madre (quella di Harry Potter), molte sequenze sceniche infatti rimandano a cose già viste nei film di HP, ma ciò a mio avviso non è un dramma, è anzi un ulteriore collegamento a ciò che i libri ed i film sul maghetto più famoso del mondo hanno rappresentato per tutti i suoi fan, e sarà un pò come sentirsi di nuovo immersi nel mondo magico a cui si è tanto legati.

Ciò che sicuramente intriga di più è il focus sul rapporto tra Albus Silente e Gellert Grindelwald, dove qui e là sono disseminate piccole rivelazioni e nuove indiscrezioni su ciò che è stata la relazione "amichevole" tra i due e di come questa, nonostante le visioni del tutto opposte, sia ancora salda e indissolubile, almeno per ora.

animali fantastici
Silente ed un giovane Newt Scamander ad Hogwarts,
durante una lezione di Difesa Contro le Arti Oscure,
di cui Silente ne era insegnante.
(immagini Termometro Politico)
Da notare quindi di come gli animali in questo nuovo capitolo passino in secondo piano, Newt ed i suoi pittoreschi amici faranno solo da contorno, lasciando lo scettro del protagonismo a Grindelwald e allo studio della sua mente, della sua spiccata personalità e del suo fascino capace di ammaliare tutti, anche chi non ti aspetti..., proprio questo "dirottamento" è stato quello al centro delle polemiche e della delusione di molti fan che si aspettavano invece un proseguimento del primo film, più incentrato sullo studio degli animali fantastici e della vita di Newt, ma sinceramente trovo la scelta azzeccatissima e sicuramente più sviscerabile, con ulteriori capitoli futuri che son certo riveleranno passo dopo passo ogni dettaglio di quello che fu il mondo magico sessant'anni prima Harry Potter.

Numerosi altri sono i rimandi alla saga madre, come la presenza di Nicholas Flamel (il famoso alchimista che forgiò la pietra filosofale) e di Nagini (il serpente di Voldemort) di cui non aggiungo oltre.

animali fantastici
Gellert Grindelwald
(immagini NerdMovie Productions)
Esulando un pò dalla trama e dagli avvenimenti del film va sottolineata la sopraffina interpretazione di Johnny Depp nei panni di Grindelwald, assolutamente capace d'interpretare il personaggio in tutto e per tutto, se infatti nel primo capitolo si è limitato ad una timida comparsa qui ne è assoluto protagonista, capace di attirare l'attenzione su di se e sulle mille sfaccettature del personaggio che incarna, altrettanto si può dire per Eddie Redmayne, che calato nei panni di Newt Scamander riesce a mostrarne tutta la sua goffaggine, la sua passione per gli animali e la sua innocenza e dolcezza interiore, ed eccoci infine a Jude Law nei panni di un affascinante quanto tormentato Albus Silente, un personaggio divorato dal rimpianto e dai sensi di colpa per la morte della sorella e terrorizzato quanto ammaliato dal suo legame con Grindelwald, in questo capitolo scopriamo un Silente sicuramente diverso da quello conosciuto in Harry Potter, il secondo più saggio, posato, ormai rassegnato a ciò che è stato e alleviato in parte dai suoi tormenti interiori, il primo invece ancora in lotta con se stesso ed incapace di ribellarsi a quella sua debolezza che lo ha portato ad errare ed a mettere in pericolo se stesso, la sua famiglia e l'intera comunità magica, e Jude Law è stato sicuramente capace d'incarnarlo perfettamente.

Inoltre un protagonista astratto è sicuramente l'amore, tutti i personaggi sono praticamente coinvolti dal sentimento più bello del mondo e dovranno lottare e combattere per conquistarlo o tenerselo stretto, qualcuno ci riuscirà, la maggior parte lo perderà, qualcuno per sempre, altri potranno ancora sperare di ritrovarlo...

CONCLUSIONI FINALI

Non posso che giudicare positivamente questo secondo capitolo della saga di Animali Fantastici, che personalmente ho trovato molto più coinvolgente del primo, e che svela tantissime cose ad oggi ancora oscure e che accendono un faro su alcune tematiche rimaste inespresse in Harry Potter e che questo film rivela in gran parte, ma lascia ancora decine di domande che avranno probabilmente risposta nei prossimi capitoli.

VOTO 4/5

Spero di non avervi rivelato troppo (se non avete visto il film), e per chi l'ha visto spero condividiate questa mia recensione, siete liberi di commentare e dire la vostra su ciò che avete letto, potete farlo commentando questo articolo oppure come sempre sulla mia pagina facebook.

venerdì 16 novembre 2018

[X FACTOR 2018] QUARTO LIVE, GIUDIZI, COMMENTI E CLASSIFICA

x factor
In foto due degli ospiti del quarto live di X Factor 2018,
Enrico Nigiotti (a sinistra) e Gianna Nannini (a destra),
(immagini dituttounpop)
Ed eccoci qui come ogni venerdì, pronti a commentare l'ultima puntata del live di X Factor 2018, siamo giunti al quarto appuntamento di questa edizione, che inizia a farsi davvero avvincente.

In questa serata i nove concorrenti rimasti in gara si sono sfidati in tre manche da tre, ad ogni manche il meno votato ha rischiato di essere eliminato, ma scendiamo nel dettaglio e scopriamo insieme cosa è accaduto.

In apertura spazio alla danza, in una delle rare volte ad X Factor infatti non è solo la voce ad essere protagonista, e lo fa attraverso una delle coreografe più avanguardiste del panorama mondiale, Germaine Acogny ha portato l'Africa in questo mondo e lo ha traslato in movimenti, eleganza e classe, portando in scena un intero continente, la sua cultura, la sua anima, l'essenza di esso.

PRIMA MANCHE

Saranno i Seveso Casino Palace, Renza Castelli e Martina Attili a sfidarsi in questa prima manche, il gruppo milanese torna in pista con un brano di Gossip "Standing in the way of control"portando sul palco di X Factor finalmente la loro indole più rock, un esibizione senz'altro energica e dal forte impatto, ma la voce della frontman non mi ha mai colpito in pieno lasciandomi un costante e irremovibile senso di fastidio, tuttavia conquistano agevolmente la sufficienza, VOTO 6.

Renza Castelli ha invece avviato un cammino verso l'esaltazione del cantautorato italiano, dopo aver sorpreso fino ad ora perchè cambiare e rischiare? è scesa in campo con "La costruzione di un amore" di Ivano Fossati, un brano sofisticato, elaborato e di una difficoltà estrema, pur senza eccellere Renza se l'è cavata egregiamente pur con qualche incertezza vocale e senza emozionare oltremodo, tuttavia sufficienza nettamente raggiunta e superata, VOTO 6,5.

E a chiudere la terza manche Martina Attili con "Strangebirds" di Birdie, incerta nella prima parte, decisamente più a fuoco nella seconda, da premiare la riscrittura di una strofa, tuttavia è senz'altro la sua esibizione meno convincente del suo cammino sin qui, comunque più che sufficiente, ma da lei ci si aspetta ben altro, VOTO 6,5.

I meno votati di questa prima manche risultano i Seveso Casino Palace.

SECONDA MANCHE

La seconda manche è composta da Naomi, Leo Gassmann e Sherol Dos Santos, Fedez per Naomi sceglie un brano altamente rischioso, avanguardista e di difficile assimilazione in un programma come X Factor dove è l'esibizione di due minuti a determinare una possibile vittoria o una inevitabile sconfitta e con "Crisi metropolitana" di Franco Battiato e Giuni Russo Noemi decide di correre questo rischio, l'arrangiamento a mio avviso è risultato fin troppo aggressivo, nonostante tutto Naomi è riuscita a mettere in mostra tutta la sua varietà vocale, a cavallo tra pop e lirica, VOTO 7.

Leo Gassmann opta finalmente per l'italiano, e con "Pianeti" di Ultimo tenta di trasmettere quell'emotività e quella personalità fino ad oggi ancora in lui latente, esperimento nuovamente fallito a mio modo di vedere, oltre una bella voce graffiante ed un aspetto dionisiaco non pare esserci molto altro, ma per il momento a quanto pare ciò sembra bastare e avanzare per proseguire nella competizione, VOTO 5,5.

Sherol Dos Santos invece porta sul palco un grande classico internazionale, eccola infatti con "I will always love you" di Whitney Houston, brano che, a mio modo di vedere, risulta assai penalizzato in una versione ridotta (e mi è parso anche accelerata) rispetto all'originale, lei vocalmente ineccepibile, ma non mi ha trafitto l'anima come mi sarei aspettato, forse per la prima volta Sherol è apparsa per ciò che è davvero, una ragazza dal talento enorme ma che ha ancora bisogno di lavorare per trasmettere al cento per cento ciò che canta, tuttavia impossibile non darle un voto che vada oltre la sufficienza, VOTO 7.

Prima di decretare il/la meno votato/a di questa manche Enrico Nigiotti e Gianna Nannini (in foto) ci deliziano con il loro brano "Complici".

Naomi risulta a sorpresa la meno votata di questa manche, segno di una scelta forse troppo azzardata in una serata a forte rischio eliminazione per tutti come questa.

TERZA MANCHE

Non restano altri che Anastasio, Luna ed i Bowland a giocarsi l'ultima manche, apre le danze il cantastorie campano in una strabiliante versione di "Another brick in the wall" dei Pink Floyd, ho fatto un pò fatica a capirne totalmente il testo parola per parola, tuttavia è stata comunque un esibizione d'impatto, coinvolgente e abbastanza rispettosa del brano originale, come sempre da lui completamente rivoluzionato con le sue strofe, VOTO 7,5.

Luna stasera si presenta in una chiave diversa, tentando di distaccarsi da quel mondo rap/pop che caratterizza la sua vera anima, eccola infatti con "Eppur mi son scordato di te" di Lucio Battisti, un esibizione eccessivamente didascalica e senza particolari variazioni, ben cantata ma priva di originalità, gestualità a mio avviso fuori luogo, VOTO 5,5.

Ed infine i Bowland con "Drop the game"di Flume e Chet Faker, ed eccoli, caduti in quella ridondanza musicale a cui sono sempre stati a rischio, ma che fino ad oggi erano riusciti ad evitare con originalità e varietà strumentali, oggi ci cadono, e, complice anche una voce incerta permette loro di centrare la prima insufficienza di quest'edizione (e spero per loro l'ultima), VOTO 5,5.

Carl Brave e Max Gazzè presentano il loro nuovo singolo insieme, "Posso", un brano che mostra tutta l'ecleticità artistica di questa nuovo protagonista del panorama musicale italiano, la meno votata della terza manche risulta Luna.

IL BALLOTTAGGIO

Questa sera il meccanismo è un pò diverso, e vede tre concorrenti a rischio eliminazione, I Seveso Casino Palace, Naomi e Luna, tuttavia il pubblico da casa attraverso il televoto può salvare uno di loro e portarlo al quinto live, dove i concorrenti in gara potranno cantare il loro inedito sul palco di X Factor, in parole povere lanciarsi veramente nella discografia italiana sperando un giorno di riempire stadi e palazzetti, il pubblico premia Luna Melis, saranno quindi i Seveso Casino Palace e Naomi a contendersi l'ultimo posto rimasto, e saranno i giudici a decidere del loro futuro, ovviamente Lodo e Fedez eliminano i propri avversari, Mara fa fuori i Seveso, mentre Manuel Agnelli (a mio avviso furbescamente) decide per l'eliminazione di Naomi generando il tilt, il televoto salverà quest'ultima condannando i Seveso Casino Palace all'eliminazione.

CLASSIFICA PERSONALE AGGIORNATA

Ogni settimana, come ormai saprete, i voti ottenuti ogni settimana si sommano, live dopo live, generando una classifica, che ora, dopo quattro settimane risulta la seguente:

1. MARTINA ATTILI     30,5

2. SHEROL DOS SANTOS     29,5

2. ANASTASIO     29,5

4. NAOMI     28,5

5. RENZA CASTELLI     27,5

6. BOWLAND     26,5

7. LUNA MELIS     24,5

8. SEVESO CASINO PALACE     22,5

9. LEO GASSMANN     22

10. EMANUELE BERTELLI     17

11. RED BRICKS FOUNDATION     11,5

12. MATTEO COSTANZO     8,5

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Ti sei perso gli articoli sui tre live precedenti di X Factor 2018?niente paura, ecco i link per leggerli:




Bene, non posso far altro che rimandarvi all'appuntamento per venerdì prossimo, dove insieme analizzeremo il quinto live giudicando (finalmente) gli inediti degli artisti rimasti in gara.

lunedì 12 novembre 2018

[SPORT] LA FORMULA UNO ED IL SUO VILIPENDIO

formula uno
Bandiera della FIA (Federation Internationale de l'Automobile,
immagini Formulapassion.it)

Ed eccomi, a parlare ancora di sport, o meglio di sportività, e in particolar modo di quando questa viene a mancare facendo decadere l'intero sistema che permette allo sport stesso d'esistere, il concetto stesso di sport nasce sugli ideali di correttezza, lealtà, rispetto e parità di trattamento, e poi...che vinca il migliore, e quando anche solo uno degli ideali sopra indicati viene meno è lo sport stesso a perdere di prestigio, credibilità, passione e ciò si ripercuote su tutto ciò che gira intorno ad esso, in primis gli appassionati che lo seguono.

Ultimamente tutto ciò è molto ricorrente nello sport più popolare del mondo (il calcio), che spesso deve imbattersi contro fenomeni di illeciti, frodi, violenza e quant'altro, ma quando ciò va ad investire anche altri "mondi sportivi" fino ad ora illesi il tutto diventa svilente, triste e raccapricciante, in primis quando è la federazione stessa che gestisce tale sport a metterci del suo, stiamo parlando della FIA (Federation Internationale de l'Automobile) e del suo sport principe, la Formula Uno, ma cosa è accaduto ultimamente?

Al di là dell'episodio in Russia in cui Bottas ha lasciato passare agevolmente il suo compagno di squadra Hamilton, per indirizzarlo più facilmente verso il suo quinto titolo mondiale (potete rileggerle l'articolo cliccando qui) , che va a toccare più l'etica che altro, altri fenomeni che fanno riflettere hanno caratterizzato l'ultimo periodo dello sport motoristico più famoso al mondo, ma andiamo per gradi.

I CERCHIONI DELLA DISCORDIA

formula uno
I cerchioni della discordia
made in Mercedes
Mercedes già da Monza ha introdotto un nuovo tipo di cerchioni, che, secondo i loro studi surriscalderebbero meno le gomme consentendo alla scuderia tedesca un maggiore "grip" non che un consumo dei pneumatici assai ridotto.

Bene, fantastico!Bravi loro ad ingegnarlo, e allora?
Ecco, il problema è che questi cerchioni avevano al loro interno dei forellini in grado d'indirizzare l'aria fuori più velocemente dall'area del pneumatico, e quindi di fatto sono un innovazione aereodinamica, fattispecie non consentita dal regolamento.

Sono stati penalizzati quindi?

Assolutamente no, la Federazione da Monza in poi non ha espresso alcun parere sulla vicenda, ne in positivo ne in negativo, pertanto Mercedes ha continuato ad usarli per altri tre gran premi, sino ad Austin (Gran Premio degli Stati Uniti) che si è tenuto lo scorso 21 Ottobre, pertanto Mercedes ha utilizzato tali cerchioni per quattro Gran Premi totali (Italia, Singapore, Russia e Giappone) senza che essi siano stati classificati come regolamentari o meno dalla Federazione, e, dopo che Mercedes stessa (su indicazione della federazione complice?) ha sospettato che potessero essere irregolari sono tornati indietro, montando un'altra soluzione senza fori, il risultato? la Mercedes ha vinto tutti i gran premi sopra indicati mentre ha faticato non poco dal gran premio statunitense in poi (non vincendo ne negli States, ne in Messico e vincendo ieri in Brasile grazie all'aiuto di un loro pilota in prestito ad un'altra scuderia).

Aspetta, aspetta, aspetta...quale pilota?chi?cosa è successo?

Esteban Ocon, doppiato, mentre Max Verstappen (in testa al gran premio nettamente) si apprestava a superarlo, Ocon in regime di bandiera ha opposto una vistosa resistenza, tanto da colpirlo in modo netto e palese da buttarlo fuori pista e permettere così ad Hamilton di andare al comando della gara, gara che poi riuscirà a vincere conquistando il titolo costruttori per la scuderia tedesca, Ocon si è beccato dieci inutili secondi di stop n'go (curiosamente scontati un paio di giri dopo, di solito i piloti preferiscono arrivare alla fine del gran premio e vedere dieci secondi aggiunti al tempo finale) mentre la Mercedes (sua casa madre) grazie alla sua mossa ha vinto il titolo costruttori.

Eh va beh son cose che succedono direte voi, eh no! Perchè Esteban Ocon è un pilota della academy Mercedes in prestito a Force India, e che più volte ha mostrato obbedienza e sudditanza nei confronti della casa madre (vedi Montecarlo quando lasciò passare Hamilton indisturbato, e non era neppure doppiato), insomma a pensar male si sbaglia, ma a volte ci si azzecca, ma non è finita qui...

Hamilton sabato, durante le qualifiche, ha palesemente rischiato di colpire la Williams di Sirotkin (motorizzata Mercedes) e buttarlo fuori pista attraverso un zigzagare pericolosamente sul circuito, e i commissari?non hanno fatto assolutamente nulla giustificando il fatto affermando che Sirotkin non era nel suo giro lanciato e cronometrato e quindi non ha inficiato la sua qualificazione, ma se il pilota russo della Williams fosse stato colpito la federazione avrebbe potuto applicare tale "scusa"?Ciò aprirà un precedente?d'ora in avanti quindi chiunque può ostacolare chiunque in qualifica se questi non sarà nel suo giro lanciato?dubito fortemente che sarà così...

In sintesi quindi:

- Mercedes ha vinto quattro gran premi utilizzando pezzi non conformi, o comunque sul quale la federazione non si è espressa (ed  a quanto pare non vuole esprimersi inimicandosi la regina indiscussa degli ultimi mondiali);

- Hamilton e la Mercedes hanno tratto un chiaro giovamento da ciò, al di là degli errori dei suoi avversari per la lotta al titolo, Vettel in primis;

- La complicità tra FIA e Mercedes appare lapalissiana e prende in giro ogni tifoso di questo sport;

- La scorrettezza/furbizia di Mercedes si è palesata più volte durante questa stagione (le finte di pit stop, i suoi piloti prestati ad altre scuderie che hanno palesemente aiutato la casa madre ed i giochi di squadra eticamente scabrosi).

Se sulla correttezza si può fare ben poco, e dipende unicamente dalla coscienza e dalla dignità di ogni individuo, la Federazione deve fare un chiaro passo indietro rispetto a questo modus operandi palesemente iniquo, poco chiaro e che lascia spazio ad ambiguità clamorose che non fanno altro che danneggiare la correttezza e deturpare la passione dei tifosi per questo sport.

E attenzione, sia ben chiaro che questo non è un articolo contro Mercedes, che ha meritato e conquistato i suoi titoli attraverso una macchina arci competitiva, il pilota più forte del mondo tra le sue fila, e metodi anche poco ortodossi ma leciti, questo è un articolo che va contro una Federazione debole, scialba, iniqua e che va ad oscurare quella che in questa stagione è stata la supremazia della scuderia tedesca, che però non aveva certo bisogno del lassismo complice della FIA, in primis sul tema base, l'applicazione pronta e decisa di un regolamento.

Fino a quando i cambiamenti auspicati non avverranno, lascio a voi la visione di questo scempio sportivo.

sabato 10 novembre 2018

[X FACTOR 2018] TERZO LIVE, CRONACA, COMMENTI E CLASSIFICA

x factor 2018
I giudici di X Factor 2018, da sinistra a destra: Manuel Agnelli, Lodo Guenzi, Mara Maionchi e Fedez,
immagini scuolazoo.com)


Milano, giovedì sera, è il momento di X Factor 2018, terzo live!

Siamo quasi al giro di boa di questa straordinaria edizione di X Factor, e dopo aver visto tornare a casa Matteo Costanzo ed i Red Bricks Foundation chi sarà il terzo eliminato?ovviamente lo sapete già, ma ripercorriamo passo passo la puntata di giovedì scorso, con commenti e giudizi su tutti i concorrenti in gara, e ovviamente l'ormai immancabile classifica.

Apre il live Fedez con il suo nuovo singolo "Prima di te" dedicato al figlio con tanto di bacio a Chiara Ferragni (una scena che mi sarei risparmiato volentieri), delle marchette alla coppia del momento direi che ne abbiamo già avuto abbastanza no?

PRIMA MANCHE

Bene, passando alle cose serie via alla gara, ecco infatti Noemi con "Freedom" di Aretha Franklin, una scelta che più easy non si può, quand è che Fedez si deciderà di mettere alla prova la sua "the voice"?ovviamente Noemi l'ha cantata divinamente, ma c'era qualche dubbio?VOTO 6,5.

E avanti con i Bowland in "Senza un perchè" di Nada, non certo una delle sue canzoni più famose, scelta coraggiosa del Guenzi ma che premia il trio persiano, per la prima volta in italiano, personalmente gli apprezzo più nelle loro vesti, ma in un programma come X Factor la sperimentazione è d'obbligo, pertanto mi limito ad una sufficienza per loro, VOTO 6.

Dalla sardegna con furore ecco Luna Melis che stasera sale sul palco con "Blue Jeans" di Lana del Rey (Luna canta Lana, divertente assonanza vero?), arzigogolio vocale interessante ma l'interpretazione l'ho trovata scarsa, tuttavia voglio premiare la scelta di uscire fuori dal suo mondo non che la sua abilità nel suonare lo strumento (in questo caso il piano)VOTO 6,5.

Torna sul palco il gigante catanese, Emanuele Bertelli con "Congratulations" di Post Malone, e la domanda è...perchè?perchè un brano del genere?un misto tra trap e soul che ho trovato caotico, confusionario, distante e vocalmente impreciso, è chiaro come il sole che il Bertelli non abbia ancora a fuoco la strada artistica che vuole percorrere, ed al terzo live solitamente tali incertezze le paghi, VOTO 5.

Ed eccola qui, la regina di questa edizione, parliamo ovviamente di Sherol Dos Santos, per lei una scelta classica ma allo stesso tempo molto coraggiosa, eccola infatti interpretare "La voce del silenzio" nella versione dell'irraggiungibile Mina, ecco appunto, irraggiungibile.
Sherol vocalmente sublime come sempre, ma sinceramente l'ho trovata impersonale, troppa voce, poca emozione trasmessa, so di andare controcorrente alla massa e me ne assumo tutte le responsabilità, VOTO 6,5.

Prima del verdetto della prima manche spazio agli ospiti della serata, i "conosciutissimi" quanto eccentrici Sofi Tuker.

Emanuele Bertelli è il meno votato della prima manche e finisce ancora una volta al ballottaggio.


SECONDA MANCHE

Ad aprire le danze nella seconda manche è Leo Gassmann con "Hold back the river" di James Bay, l'ho trovato sinceramente irritante, non basta il bel viso ne la voce la graffiante, ne tantomeno qualche salto qui e là  a piedi nudi a convincermi che Gassmann Jr. oltre ad una bella voce non ha molto altro, emotivamente ancora troppo immaturo, meglio delle altre volte, ma ancora non ci siamo, VOTO 5,5.

Seveso Casino Palace con uno dei miei pezzi preferiti, "Take on me" degli A-ha, ne ho apprezzato il sound, meno la reimpostazione vocale del pezzo, carina la messa in scena, il risultato finale però non mi ha convinto, VOTO 5,5.

Torna sul palco la sorpresa di questa edizione, Renza Castelli, e si misura con uno dei mostri sacri della musica italiana, "Mi sono innamorato di te" di Luigi Tenco, un'autentica poesia sempreverde.
Esibizione matura, delicata, rispettosa, intensa ed a tratti addirittura sensuale, personalmente apprezzo poco il volgere al maschile o al femminile i brani, ma questo è solo un mio cruccio e non gliene farò una colpa, VOTO 7,5.

Martina Attili con "Material Girl" di Madonna, semplicemente divertente, gioviale e allo stesso tempo credibile, non certo la sua miglior performance vocale(vuoi mettere cantare e andare sui rollerblade allo stesso tempo?), ma in questo caso è un fattore poco rilevante, la duttilità di questa ragazza è imbarazzante, ho poco apprezzato gli urletti che le fanno perdere mezzo voto, VOTO 8.

Ed infine Anastasio, lui è il classico "artista" che o ti sorprende o ti delude, e stasera ha colpito nel segno, in un "Mio fratello è figlio unico" di Rino Gaetano come sempre in parte da lui rivisitato è riuscito a trasmettere tutto ciò che voleva urlare al mondo, in un testo forse un pò ripetitivo ma comunque efficace, toccante, pungente e intenso, senz'altro miglior esibizione della serata, VOTO 9.

I meno votati di questa seconda manche risultano i Seveso Casino Palace.

IL BALLOTTAGGIO

Emanuele Bertelli vs Seveso Casino Palace, i giudici non trovano la quadra e chiamano quindi per la seconda volta in quest'edizione il Tilt, è il pubblico da casa a decretare quindi il terzo eliminato e dopo 200 secondi è Emanuele Bertelli a risultare il meno votato e sarà quindi lui a lasciare il programma.

CLASSIFICA AGGIORNATA AL TERZO LIVE:

1. MARTINA ATTILI     24

2. SHEROL DOS SANTOS     22,5

3. ANASTASIO     22

4. NAOMI     21,5

5. BOWLAND     21

5. RENZA CASTELLI     21

7. LUNA MELIS     19

8. EMANUELE BERTELLI     17

9. SEVESO CASINO PALACE     16,5

9. LEO GASSMANN     16,5

11. RED BRICKS FOUNDATION     11,5

12. MATTEO COSTANZO     8,5

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mercoledì 7 novembre 2018

[POLITICA] USA, MIDTERM, RISULTATI ELETTORALI

midterm
(Cbc.ca)



Ci siamo!O come direbbero gli americani "Here we are!"
Gli americani la scorsa notte hanno votato per rinnovare quasi completamente la composizione della Camera (House) e per un terzo quella del Senato (Senate), e ciò ha condizionato notevolmente i prossimi due anni dell'amministrazione Trump, presidente che ha strumentalizzato tantissimo queste elezioni di medio termine incentrandole in una sorta di referendum su di se, e possiamo sintetizzare che non l'ha vinte, ma non le ha nemmeno perse, per il partito in carica (in questo caso i Repubblicani) è sempre uno scoglio notevole uscire senza le ossa rotte dalle elezioni di midterm (si possono infatti contare sulle dita di una mano le volte in cui il partito del Presidente ne è uscito vincitore), ma Trump ha resistito.

Andiamo a scoprire ora, nel dettaglio, alcuni dei risultati più importanti e decisivi decretati durante una notte lunga e combattuta voto su voto, ci sono da fare alcune premesse però:

Sono state delle elezioni assai particolari che eleggevano deputati, senatori, governatori ed anche una manciata di referendum riguardanti varie tematiche (uso ricreativo della Marijuana, aborto e diritto di voto per gli ex detenuti), una platea di candidati estremamente variegata, tantissime donne candidate(e poi elette) e frutto della chiara contrapposizione con la misoginia trumpiana e delle noti vicende recenti (vedi Kavanaugh), duelli a sorpresa combattuti all'ultimo voto (vedi Cruz vs O'Rourke in Texas) ed una campagna elettorale costosissima e quasi paragonabile alla spesa per le Presidenziali, non che una notevole affluenza alle urne, fattore che sarebbe potuto essere favorevole ai dem ma non lo è stato, o almeno non come avrebbero voluto.

RISULTATI ELETTORALI

I Democratici hanno conquistato la Camera (House) ottenendo la maggioranza dei seggi, a spoglio ancora non ultimato infatti i dem hanno già 218 seggi, sufficienti per restare davanti ai repubblicani che si fermano a 193 e con solo 24 seggi ancora da assegnare.

Il Senato(Senate) sarà invece in mano Repubblicana che consolidano la maggioranza che già avevano, ottenendo 52 seggi contro i 45 dei democratici, e mancano solo 3 seggi da assegnare.

Come mai questo "split"?Questa suddivisione diversa tra Camera e Senato?

Come detto all'inizio la Camera veniva rinnovata quasi nella sua totalità, pertanto votava ogni singolo stato, città, paese e villaggio degli Stati Uniti, mentre per il Senato (che si rinnova per un terzo ogni sei anni) si votava solo in alcuni stati, per lo più di matrice repubblicana, per questo è maturata (come da previsione) questa spaccatura tra le due ali del parlamento.

I FOCUS, FLORIDA E TEXAS

Scendiamo nel dettaglio ora e proviamo ad analizzare quelle che sono state le sfide chiave di questa elezione, o perlomeno quelle più interessanti e determinate entrambe in una sfida all'ultimo voto.

Beto O'Rourke, candidato
democratico sconfitto in Texas
(Tpi.it)
Se tendenzialmente la Florida è sempre stato uno Stato "Too close to call", ovvero in cui è sempre difficile determinare chi ne esca vincitore, il Texas è Repubblicano da trent'anni, ma mai come stavolta i democratici sono stati vicinissimi dal conquistarlo grazie al carismatico Beto O'Rourke, che per una manciata di voti non è riuscito a strappare il seggio ad uno dei capisaldi del partito repubblicano come Ted Cruz (già sfidante di Trump nelle primarie per la Casa Bianca tre anni fa), tuttavia seppur i democratici siano andati così vicini dal vincere entrambi i seggi alla fine li han persi, e negli States la differenza tra vittoria e sconfitta è spesso talmente sottile da determinare analisi completamente opposte davvero per una manciata di voti.

In Florida si è votato sia per le elezioni per il Senato che per il governatore, non che per un referendum sul concedere o meno il diritto di voto agli ex detenuti (fino ad oggi loro negato) ed è stato approvato, per il "Senate" invece il Repubblicano Rick Scott è in leggero vantaggio sul democratico Bill Nelson, ma al momento nessuna testata americana si è sbilanciata nell'assegnare il seggio all'uno o all'altro candidato, per quanto riguarda l'elezione a governatore invece Ron De Santis (Repubblicano) ha avuto la meglio sul democratico Andrew Gillum, e questa è una vittoria significativa per Trump, non tanto dal punto di vista politico, ma De Santis è molto vicino per idee, modi e impostazione politica al Presidente in carica.

LE PERSONALITA' DI QUESTE ELEZIONI

Alexandria Ocasio-Cortez, eletta
deputata per lo Stato di
New York
(Cnbc.com)
Oltre al già citato Beto O'Rourke che ha rischiato di vincere in uno stato praticamente blindato dai Repubblicani, va sicuramente segnalata Alexandria Ocasio-Cortez come donna più giovane ad essere eletta in qualità di deputata nello Stato di New York, ancora in bilico invece la nomina per il governatore della Georgia in cui è presente nella corsa la deputata Stacey Abrams, un'altra donna che potrebbe dire la sua nel futuro del partito democratico, infine ci tengo a sottolineare l'elezione di un governatore apertamente gay in Colorado, Jared Polis.


IL VERDETTO

Bene, bene, tutto molto interessante, ma in soldoni ( vi starete chiedendo) cosa succederà ora per Trump? e quali speranze hanno i democratici di ribaltare la frittata tra due anni? proverò a rispondere alle vostre domande.

Trump avrà sicuramente la vita un pò più difficile ora, con i democratici in netta maggioranza alla Camera infatti avrà un opposizione più forte ed efficace, potrebbero presentare lui degli esposti, richiedere dei chiarimenti sulle sue politiche e bocciare ogni sua grande riforma (che per essere approvata deve avere la maggioranza in entrambe le camere, cosa ora piuttosto improbabile), molti parlano da tempo d'impeachment, e bene, i Dem potrebbero costruire il castello per provare a rimuovere Trump dalla Casa Bianca, ma se alla camera i dem hanno bisogno della maggioranza semplice per procedere, al Senato (a maggioranza repubblicana) hanno bisogno dei due-terzi dei voti per defenestrare Trump, cosa assai complicata (a meno che il " biondino" non faccia qualcosa che mandi su tutte le furie più della metà dei suoi senatori).

Per quanto riguarda il fronte democratico in vista delle elezioni presidenziali del 2020 è tutto molto incerto, è vero hanno vinto la camera, è vero tendenzialmente hanno 8 punti percentuali di vantaggio (su base nazionale) nei confronti dei democratici, ma sappiamo come è andata due anni fa vero?ovvero con Hilary Clinton sconfitta con tre milioni di voti in più rispetto al suo avversario (per via dell'affascinante sistema elettorale americano), inoltre i democratici al momento non hanno un candidato bello e pronto da schierare e due anni non sono molti per trovarne uno che possa sconfiggere quello Repubblicano, che, dopo queste elezioni di midterm è ancora lui, Donald J. Trump.

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lunedì 5 novembre 2018

[X FACTOR] SECONDO LIVE, OPINIONI, GIUDIZI E CLASSIFICA

x factor 2018
I quattro giudici di X Factor, da sinistra verso destra:
Manuel Agnelli, Mara Maionchi, Lodo Guenzi e Fedez
(Immagini: Movieplayer.it)

Giovedì scorso è andato in onda il secondo live di X Factor 2018, ma ahimè ho potuto vederlo solo ieri, pertanto ecco (seppur in ritardo) le opinioni, i giudizi e la classifica aggiornata relativa alla seconda puntata di questa edizione.


La serata si apre con un medley tra Sting (ospite del secondo live) ed i concorrenti rimasti in gara, il tema della puntata sono le canzoni degli ultimi 12 mesi, pertanto i giudici per i loro artisti hanno dovuto scegliere i brani in un campo molto ristretto e più di qualcuno ha trovato non poche difficoltà, ma bando alle ciance e partiamo con la prima manche.

PRIMA MANCHE

Apre le danze LUNA MELIS con un mash-up di alcuni brani contemporanei; voce incerta, sempre troppo simile e uguale nel solito misto tra rap e cantato, un rap certamente ben fatto ma che alla lunga potrebbe stancare (se non ha già stancato), comunque sufficiente, VOTO 6.

Segue LEO GASSMANN con il bellissimo brano degli Imagine Dragons "Next to me"; l'inglese è da rivedere, il graffiato nella voce eccessivo e il testo risulta eccessivamente scandito e sguarnito della sua enorme vena emotiva, arrangiamento del brano che personalmente non ho apprezzato, il "figlio di" per me resta ancora troppo impersonale, VOTO 5.

Ecco ora i SEVESO CASINO PALACE che portano un "Amore e Capoeira" di Takagi e Ketra rivisitata in chiave rock, il risultato è abbastanza imbarazzante, insensato, una forzatura musicale di cui se ne poteva fare volentieri a meno, loro si sforzano di rendere il tutto piacevole ed in alcuni tratti ci riescono anche, ma difficile raggiungere la sufficienza con un assegnazione del genere, la colpa di questo risultato non è solo loro, anzi..., VOTO 5.

Ed ora spazio a NAOMI che incanta con "Never Enough" di Loren Allred; semplicemente superlativa, una voce sublime annessa ad una spiccata trasmissione emotiva, praticamente un mix perfetto, mi è sembrato di assistere ad un esibizione eurovisiva, la trovo straordinaria in queste ballad che richiedono notevoli qualità vocali, VOTO 8.

MARTINA ATTILI con "Sober" di Demi Lovato piace, ma non convince del tutto, un pò scarica di quell'originalità tutta sua, l'ho trovata rinchiusa, limitata e troppo inquadrata in un brano troppo classico e piatto per lei, la preferisco in qualcosa di più elaborato e che lascia spazio alla sua fantasia, comunque esibizione più che valida, VOTO 7.

Ed infine, a chiudere la prima manche i RED BRICKS FOUNDATION con "Thoiry" di Achille Lauro, un esibizione di gran lunga migliore rispetto a quella del primo live, nonostante non abbia compreso molto del testo, ho trovato il sound molto interessante, anche se la scelta del brano l'ho trovata molto discutibile, VOTO 6,5.

x factor 2018
I Red Bricks Foundation(Sky.it)
La prima manche si chiude ancora una volta con i RED BRICKS FOUNDATION a rischio eliminazione, pare abbastanza lapalissiano che il pubblico non apprezzi più di tanto il gruppo punk romano.

Prima di dare spazio alla seconda manche torna sul palco di X Factor 2018 Sting, assieme a Shaggy, con il loro ultimo brano.


SECONDA MANCHE

Ad aprire la seconda manche è EMANUELE BERTELLI che decide di cimentarsi in un brano trap, "Zingarello" di Ghali, il risultato è sicuramente sottotono, per quanto possa piacere lui questo genere musicale è chiaro che non è adatto, due mondi troppo distanti per unirsi e generare qualcosa di valido, VOTO 5.

Spazio ai BOWLAND che con il loro fascino del vedere un mondo senza confini portano sul palco "No Roots" di Alice Merton; gli ho trovati meno penetranti delle volte precedenti, più piatti e lineari, anche la scelta degli strumenti non l'ho apprezzata totalmente, tuttavia per essere usciti leggermente fuori dal proprio orto se la sono comunque cavata egregiamente, ma da loro mi aspetto sempre il massimo, VOTO 7.

Ed ecco RENZA CASTELLI che dopo aver sorpreso tutti nel primo live scende in pista con "Thunderclouds", uno dei brani che ci sta tempestando di più le orecchie in radio; l'ho trovata leggermente calante e con la voce eccessivamente rotta, ma anche lei, alla pari dei Bowland, se l'è cavata bene per essere uscita fuori dal suo mondo, VOTO 6.

Dopo Renza SHEROL DOS SANTOS con "Rank e File"; premettendo che la preferisco in qualcosa che sia maggiormente d'impatto a livello emotivo è stata comunque stratosferica prestando la sua immensa vocalità a qualcosa di molto moderno, con quella voce può fare davvero tutto ciò che vuole, deve solo crederci, VOTO 8,5.

Ed infine chiude la seconda manche ANASTASIO con una rivisitazione del brano di Elisa (scritto da Calcutta) "Se piovesse il tuo nome"; il testo è stato riscritto in maniera efficace, con nulla di troppo sofisticato e poetico sia chiaro, ma efficace, pertanto la mia valutazione è incentrata unicamente sul testo, VOTO 7.

x factor 2018
Emanuele Bertelli(Sky.it)
Il meno votato della seconda manche è stato EMANUELE BERTELLI, pertanto è stato lui a doversela vedere con i Red Bricks Foundation per la permanenza nel programma, ma prima di decretare chi è stato eliminato...

IL FOCUS

Oggi vorrei aprire un "focus" su due dei quattro giudici di questa edizione, nella fattispecie MARA MAIONCHI e LODO GUENZI, partendo da Mara questa sera l'ho trovata, come dire, fuori come un balcone!
Presentazioni degli artisti imbarazzanti, commenti fuori luogo e mal articolati, per non parlare poi della ingiustificata scenata finale nei confronti di Lodo che sinceramente non ho compreso, che sia ormai arrivato il momento di farsi da parte?Credo che la Mara nazionale abbia ormai fatto il suo tempo, meglio lasciare il terreno a qualcuno che è ancora in grado di tenere i piedi per terra quando deve.

Riguardo Lodo invece ho trovato due delle tre assegnazioni fatte questa sera davvero eccessivamente rischiose, per non dire completamente sbagliate, e che hanno messo a serio rischio i suoi artisti, in particolare i SEVESO CASINO PALACE, che, per loro fortuna, avevano i loro colleghi (i red bricks) nella loro manche altrimenti sarebbero finiti dritti dritti a rischio eliminazione, nelle prossime puntate il frontman de Lo Stato Sociale dovrà sicuramente lasciarsi consigliare un pò di più e far rischiare ai propri concorrenti il meno possibile.

Tornando al ballottaggio sono i RED BRICKS FOUNDATION a dover lasciare il programma dopo che i giudici non hanno trovato un accordo chiamando il tilt e aprendo quindi un televoto lampo che ha condannato la band punk romana.

Per chiudere ecco quindi la CLASSIFICA PERSONALE AGGIORNATA AL SECONDO LIVE:

1. MARTINA ATTILI     16

1. SHEROL DOS SANTOS     16

3. BOWLAND     15

3. NAOMI     15

5. RENZA CASTELLI     13,5

6. ANASTASIO     13

7. LUNA MELIS   12,5

8. EMANUELE BERTELLI     12

9. RED BRICKS FOUNDATION     11,5

10. SEVESO CASINO PALACE     11

10. LEO GASSMANN     11

12. MATTEO COSTANZO     8,5


Bene, anche questo secondo live si è concluso, non ci resta che attendere giovedì per il terzo live di questo entusiasmante X Factor 2018, ovviamente qui sul blog l'appuntamento è per venerdì prossimo con le opinioni, i giudizi e la classifica aggiornata.

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martedì 30 ottobre 2018

[ATTUALITA'] OMOFOBIA, LA STORIA DI AHMET YILDIZ

Ahmet Yildiz
Ahmet Yildiz(1982-2008)

Ahmet Yildiz è un ragazzo come tanti, in una Turchia con le sue mille dissonanze e contraddizioni, in una Turchia tanto aperta al mondo quanto chiusa al suo interno, in una Turchia tanto progressista quanto retrograda, Ahmet Yildiz è un ragazzo a cui piacciono altri ragazzi e che si batte attivamente per il riconoscimento dei diritti lgbt nel suo paese, ma ciò la sua famiglia non lo accetta.

Ahmet nasce infatti in una famiglia curda benestante e molto conservatrice che non tollera minimamente ciò che è diverso dalla tradizione, vive i suoi primi anni a Sanliurfa (o semplicemente Urfa), una cittadina dell'Anatolia sud orientale, ma ad Ahmet questa realtà sta stretta, lui vuole studiare, imparare, partecipare alla vita attiva del suo paese, lottare per rendere la Turchia un posto più libero, sotto ogni aspetto.

Una volta giunto ad Istanbul Ahmet entra in un associazione lgbt e si rende protagonista diretto di manifestazioni, proteste e lotte volte ad un miglioramento dei diritti degli omosessuali in una paese fortemente islamico e tradizionalista come la Turchia, e dovete sapere che ciò in una realtà come quella comporta l'avere tanti amici, ma molti più nemici, famiglia compresa, ed è proprio a causa della sua famiglia che Ahmet, in un giorno di Luglio come tanti, in una sera calda e afosa, venne raggiunto da quattro colpi di pistola, due dritti al petto che non lasciarono lui scampo alcuno, la vita di Ahmet finiva lì, quel giorno, su quel marciapiede del quartiere Uskudar di Istanbul, ucciso da quel padre che provava per lui un amore quasi perverso, tanto da rendere il "delitto d'onore" l'unica speranza di salvezza per quel figlio che in cuor suo sapeva fosse diverso ma di cui non ne aveva mai accettato l'idea, fino a quando non fu Ahmet stesso a dire apertamente alla sua famiglia della sua omosessualità, di ciò che era e voleva essere, decretando così di fatto la sua condanna a morte.
Tuttavia Ahmet non è morto in quel 15 Luglio 2008, da quel giorno molti attivisti lgbt turchi e non solo sono stati spinti, in modo ancor più deciso, a lottare per i loro diritti e la loro dignità di esseri umani, molto spesso calpestata.

Dovete sapere ad esempio che in Turchia è presente la leva obbligatoria e che dichiararsi gay ne permette l'esenzione, ma ad un prezzo molto alto, bisogna infatti dimostrare la propria omosessualità consegnando alle autorità foto e video che lo testimoniano in modo inequivocabile, e talvolta subire torture e violenze, le autorità turche per questo motivo infatti sono in possesso della "più grande collezione pornografica gay del mondo", e ciò in un paese che, almeno fino a qualche anno fa, si dichiarava progressista e pronto per entrare in Europa è assolutamente inaccettabile.

Ho voluto parlare di lui al presente, come se fosse ancora qui, perchè Ahmet è e deve essere un simbolo per la lotta contro l'omofobia, non solo in Turchia o in paesi dove essere omosessuali è addirittura reato, ma in tutto il mondo! Anche in realtà dove apparentemente c'è più libertà si nasconde la derisione, lo scherno, la violenza e l'esclusione di persone che non fanno altro che amare un proprio simile, è per questo che Ahmet deve essere la nostra famiglia, il nostro simbolo, un faro! E non solo per la comunità gay, ma per chiunque riconosce libertà, democrazia e rispetto come valori fondanti del proprio essere.

#Ahmetismyfamily è l'hashtag che fu lanciato all'epoca per sensibilizzare il mondo su questo efferato omicidio, che ancora oggi purtroppo non vede colpevoli accertati per colpa di una giustizia turca lassista e menefreghista, ma che speriamo prima o poi faccia definitamente luce sulla vicenda.

Da questa orribile storia è stato tratto un meraviglioso film dal nome "Zenne Dancer"(Disponibile su Netflix) che racconta passo passo la vita di Ahmet, dei suoi amici e della realtà turca di qualche anno fa, ma ancora oggi terribilmente attuale, se non peggiorata.

Spero che questo articolo sensibilizzi voi lettori sul tema dell'omofobia e che la terribile storia di Ahmet possa invogliare noi tutti a vivere più in pace con il mondo, senza congetture o ideali che ostacolino la libertà di ognuno, per qualsiasi cosa che siamo o che vogliamo essere...


ahmet yildiz
Manifestanti che durante un Pride chiedono giustizia per Ahmet



BENVENUTI SUL MIO NUOVO BLOG

Ed eccomi qui, come promesso, sul mio nuovo blog, blog che come vedete ha semplicemente il mio nome, vi starete chiedendo il perchè, gius...