martedì 19 giugno 2018

[ATTUALITA'] LA QUESTIONE MIGRANTI, E NON SOLO...

migranti
Migranti a bordo della "Aquarius", nave ong battente bandiera olandese

La cronaca degli ultimi giorni è pregna della "questione migranti", dopo le prime decisioni forti da parte del primo ministro italiano Matteo Salvini contro l'immigrazione clandestina la discussione politica e sociale si è inasprita notevolmente, ma l'immigrazione in Italia è davvero un problema?

I numeri dicono di no, infatti l'Italia è tra gli ultimi posti(nel rapporto abitanti/rifugiati) ad ospitare rifugiati, solo il 2,4% infatti è ospite nel nostro paese, tuttavia la questione è molto sentita dalla popolazione, perchè?

In primis la questione è politica, numerosi partiti infatti negli ultimi mesi/anni hanno gonfiato a dismisura l'opinione pubblica riguardo questo problema (in realtà, come detto, numeri alla mano minoritario) riguardo la continua indole criminale da parte di coloro che giungono attraverso il mare o che già risiedono (legalmente o meno) nelle nostre città da anni, giunti in Italia più o meno regolarmente, ovviamente ora, con un governo molto "sensibile" a tale tematica la questione migranti(ma stranieri in generale) e all'apice dell'agenda governativa, basti solo pensare alla recente proposta di Salvini di censire i rom presenti nel nostro paese, misura utilizzata l'ultima volta nel 1938 dal regime fascista poco prima di avviare i famosi rastrellamenti, raggiungendo il culmine con i campi di concentramento, le cui cronache sono note a noi tutti.

Il tutto è alimentato anche attraverso la così detta "informazione controtendenza", ovvero una moltitudine di blog, siti, pagine facebook e qualsivoglia piattaforma telematica volta ad "informare" gli italiani su "ciò che i telegiornali non vogliono dire" o alimentando (in modo più o meno articolato) pseudo complotti internazionali volti a screditare, invadere e annientare l'Italia sotto tutti i punti di vista, economico, sociale, culturale e nell'identità del suo popolo, ora il problema non è solo italiano, cosa analoga accade anche in altri paesi europei e non(vedi gli Stati Uniti), ed è forse il problema più serio da affrontare per ricominciare a ricostruire uno stato sociale equo e giusto.

L'informazione fasulla infatti è ormai parte integrante e si teme maggioritaria nel paese, da parte della gente (specie quella meno istruita, ma il problema, seppur in tono minore, è presente anche nelle classi sociali più colte) c'è un sentimento forte secondo il quale tutto ciò che viene detto nei telegiornali o scritto dalle testate giornalistiche accreditate sia manipolato dai "poteri forti"(capitalisti, multinazionali, politici influenti, etc...), e che quindi solo attraverso il web e siti di controinformazione appunto sia lecito e giusto informarsi, perchè solo loro dicono la verità( la loro verità), ed è proprio qui il fulcro centrale della situazione sociale italiana in questo momento, l'opinione pubblica sulla questione migrazione, i rom, la politica, le campagne d'odio verso ogni forma di diversità ne sono solo una tragica conseguenza.

MA PERCHE' LA GENTE PENSA QUESTO?

Il gioco è semplice e puramente mentale, questi siti scrivono ciò che la gente vuole sentirsi dire, in pratica entrano nella loro mente e ne estrapolano il pensiero, l'ideale, i concetti che ognuno di essi ha dentro di se e li trasformano in notizia, il che genera una sorta di fanatismo interiore volto a far pensare chi legge "beh, allora ciò che penso è vero, e tutti gli altri vogliono solo affossare questo mio pensiero", si genera in pratica una sorta di IO contro il resto del mondo, o comunque uno squadrismo informatico spaventoso!

In fondo è l'indole umana volta a ciò che è semplice, a non voler affrontare una discussione su posizioni diametralmente differenti, ad accomunarsi con chi la pensa come te anzichè avere a che fare con chi non ci va a genio, con chi la pensa in modo diverso, e lo stesso meccanismo scatta in questo contesto, una sorta di alleanza tra lettori e sito, blog, pagina o quel che è, un legame mentale forte e indissolubile, che porta la gente a fidarsi di costoro anzichè in chi, facendo informazione reale e professionale, dice ciò che la gente non vuole sentire, la verità, quella reale.

QUINDI IL PROBLEMA DELL'IMMIGRAZIONE E' INVENTATO?

Assolutamente no, è un problema reale, che il nostro paese è da anni che sta affrontando, in gran parte da solo, abbandonato dall'Europa e dai paesi a cui il fenomeno non riguarda, ed è anche questo menefreghismo europeo che ci ha portato oggi verso la fiducia della gente alla controinformazione, istituzioni deboli generano populismo, sfiducia e distaccamento del popolo da chi ci governa, a livello nazionale quanto europeo e internazionale, pertanto è assolutamente necessario lavorare per far si che l'unione europea si rinsaldi ed agisca concretamente per proporre soluzioni concrete sul tema.

Riguardo la questione politica italiana il punto principale e basilare deve essere uno, MAI ESSERE DISUMANI! Mai mettere le questioni politiche dinanzi alle vite umane, lasciare per mare per giorni e giorni donne, uomini e bambini fuggiti da guerra e miseria e naufragati nel Mediterraneo e per fortuna salvati è qualcosa che non deve più accadere.
La questione va affrontata nelle stanze del potere e non sulla pelle di povera gente utilizzata come merce di ricatto.

COSA SONO LE ONG?

Le ONG sono Organizzazioni Non Governative, ovvero organi non direttamente collegati al governo che rappresentano, volti a campagne umanitarie per la salvaguardia e l'aiuto di chi è più sfortunato di noi e vive in situazioni di estrema povertà, di guerra e di forte disagio sociale, agiscono per terra ed ultimamente anche per mare per garantire, nel limite delle loro possibilità, il salvataggio di chi, volontariamente o meno sale sui famosi barconi per cercare una vita migliore in Europa.

La controinformazione da mesi sta alimentando false notizie circa il coinvolgimento delle ONG nel traffico di questi esseri umani a favore di ritorni economici notevoli, ogni inchiesta giudiziaria avviata fino ad ora al riguardo ha portato alla sua archiviazione per mancanza di prove.

Il popolo italiano, dal più colto avvocato romano, al contadino siciliano, dallo studente universitario a l'operaio in fabbrica deve comprendere che mai e poi mai deve lasciarsi contaminare dall'odio, siamo tutti esseri umani residenti sullo stesso pianeta, figli del pianeta Terra, ognuno con la sua cultura, religione, identità, colore della pelle, sentimento, sogni e desideri, non dimentichiamocene mai quando sul web auguriamo la morte di altre persone, urliamo, sbraitiamo, e parteggiamo per far si che delle persone muoiano, affoghino e perdano per sempre la possibilità di un futuro, di sognare, di conoscere l'affetto, l'amore o qualsivoglia sentimento positivo che ogni uomo desidera...


domenica 10 giugno 2018

[ATTUALITA'] PUO' LA MENTALITA' DI UN POPOLO CAMBIARE?IL CASO DELL'IRLANDA


La domanda che ho deciso di pormi, e di porvi oggi è...

PUO' LA MENTALITA' DI UN POPOLO CAMBIARE?La risposta è in questo articolo.

Dovete sapere, che il 25 Maggio scorso in Irlanda si è votato per un importante referendum riguardante la legge sull'aborto, o meglio, l'abrogazione o meno di un emendamento della Costituzione che di fatto nega alle donne irlandesi di poter abortire, tranne in circostanze di forte pericolo di sopravvivenza della partoriente, pensate che prevede che, anche in caso di gravidanza da stupro o da incesto o nell'evenienza che il nascituro abbia gravi malformazioni è assolutamente vietata l'interruzione della gestazione, altrimenti si rischiano fino a quattordici anni di carcere.

Sembra una realtà talmente assurda in un paese europeo, eppure è tutto vero.

Dovete sapere che l'Irlanda è un paese fortemente cattolico (non sarebbe un eufemismo definirlo ultra cattolico), pensate che in un recente censimento l'80% della popolazione si è dichiarato un cattolico praticante, voi vi chiederete...e cosa centra questo con l'emendamento sull'aborto?

Beh la risposta è presto data, da sempre gli ultra cattolici (in Italia abbiamo l'esempio de "Il popolo della famiglia") combattono per far si che leggi come quelle sull'interruzione di gravidanza, la fecondazione assistita, la gravidanza presso terzi (utero in affitto) o leggi che tutelano l'unione tra persone dello stesso sesso sono fortemente osteggiate, il che, per alcune fattispecie può anche essere condivisibile, tuttavia, se nel nostro paese ciò è solo un movimento d'opinione (possiamo definirlo come tale visti i numeri esigui) in Irlanda è un vero e proprio credo di Stato, o almeno lo è stato fino al 25 Maggio scorso, quando il referendum popolare con il 65% delle preferenze ha parlato per far si che tale emendamento venga cancellato e si legiferi al più presto per regolare l'aborto anche in Irlanda.

Fino ad oggi le donne irlandesi avevano il solo consenso di poter interrompere la propria gravidanza all'estero (secondo le leggi  vigenti sulla tematica nel paese nel quale si recavano) senza incorrere in sanzioni una volta rientrate in patria, tuttavia non è certo una soluzione in un paese europeo che si definisce democratico, civile ed egualitario, pertanto l'Irlanda lo scorso Maggio ha compiuto un passo storico e sorprendente per un paese ultra cattolico.

Concludiamo quindi con la risposta alla domanda iniziale, può la mentalità di un popolo cambiare?evolversi?modificarsi?

La risposta è implicita nel verdetto referendario (ed è ovviamente Si), ed è necessaria per un evoluzione sociale e culturale di un popolo e del suo proficuo rapporto con il resto del mondo, non che per compiere scelte politiche al passo con i tempi e con l'opinione pubblica che è in continua evoluzione, restare ancorati su posizioni ormai obsolete è come rifiutarsi di lanciare i dadi, è come negarsi la possibilità di poter vincere, è l'equivalente di fermarsi e parcheggiare ad un passo dal traguardo.

"Guardare avanti" è una formula valida per tutti sia chiaro, anche per noi italiani,guardandola in chiave casalinga infatti posso dirvi che possiamo avere governi di qualsiasi genere e colore politico, ma se la nostra mentalità rimarrà sempre la stessa si possono fare tutte le leggi possibili ed inimmaginabili, ma, restando sempre in una visione metaforica della faccenda torneremo sempre alla casella del via, restando intrappolati in un interminabile gioco dell'oca.

venerdì 1 giugno 2018

[POLITICA] PARTE IL GOVERNO CONTE, ANALISI, MINISTRI E PROSPETTIVE

giuseppe conte
Giuseppe Conte, il nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri

Il nuovo governo tra Movimento Cinquestelle e Lega è ufficialmente entrato in piene funzioni, con il giuramento di oggi, conclusosi poco fa infatti, Giuseppe Conte è il nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana.

Dopo giorni tormentati per le cronache di cui ormai tutti siamo a conoscenza(nel caso volessi saperne di più clicca sul link) il tanto decantato "governo del cambiamento" ha ufficialmente avuto inizio, ma quali sono le principali proposte che questo esecutivo ha promesso al popolo italiano? andiamole ad analizzare nel dettaglio:

SUL FRONTE EUROPEO...

...il contratto parla di ridiscutere tutti gli accordi fino ad oggi vigenti, giudicati iniqui e troppo condizionati dai mercati, non che tentare di richiedere "prestiti in deficit" necessari agli investimenti, prestiti fino ad oggi negati al nostro paese per via dell'eccessivo debito pubblico ( per riassumere il senso di quest'ultimo punto è come se un individuo che avesse centomila euro di debiti richiedesse un mutuo per l'acquisto di una nuova casa), protagonisti in queste trattative saranno il Ministro per gli Affari Esteri Moavero Milanesi, il Ministro per gli Affari Europei Savona e quello dell'Economia Tria, la convivialità tra questi tre ometti sarà indispensabile per la stabilità di questo governo (segnatevi questa cosa).

PER QUANTO RIGUARDA L'INTERNO...

...di cui il titolare del rispettivo Ministero sarà Matteo Salvini stesso, le prerogative fondamentali riguarderanno due punti cardine: la sicurezza e l'immigrazione, per certi versi due fattispecie legate tra loro(secondo il leader del carroccio), il tutto attraverso una diminuzione degli sbarchi attraverso accordi con gli stati da cui i barconi partono e politiche di chiusura verso l'accoglienza, inoltre con l'assunzione di nuove forze dell'ordine ed il rafforzamento di queste(da trovare le coperture per tale operazione), indubbia inoltre la discussione di una legge sulla legittima difesa;

ASILI GRATIS PER TUTTI(MA NON PROPRIO TUTTI)

Sembra un roboante slogan, ma è cio che il contratto di governo prevede, asili nido gratuiti per i bambini di cittadinanza italiana e quindi relative famiglie, inoltre IVA ZERO sui prodotti per l'infanzia(pannolini, latte, biberon, etc...), da valutare ovviamente il costo di tale operazione.

LEGGE FORNERO(PENSIONI)

Un punto primario, principale, fondamentale, forse quello che più di tutti ha portato voti sia al Movimento che alla Lega, inizialmente si parlava di abolizione totale della legge, ora si cita solo una sostanziale modifica, da valutare la possibile introduzione della tanto amata "quota 100"(ovvero la somma deve raggiungere cento, tra età anagrafica e contributi, per poter andare in pensione);

FLAT TAX

Altro punto cardine relativo al programma di centrodestra che Matteo Salvini è riuscito ad inserire nell'accordo di governo è la Flat Tax(tassa piatta), essa prevede due sole aliquote in base alle fasce di reddito, una al 15% ed una al 20%, aliquote che si estendono anche per partite iva e le imprese, in base al reddito inoltre sarà possibile detrarre almeno 3000€ dalla dichiarazione dei redditi, ma essendo questa la riforma finanziaria più onerosa da fare richiederà tempo e la ricerca delle coperture necessarie per attuarla;

REDDITO DI CITTADINANZA

E dulcis in fundo, ultimo ma non ultimo, il reddito di cittadinanza, quel provvedimento che, specialmente al sud è stato accolto dalla popolazione con giubilo estremo, forse eccessivo.

Cavallo di battaglia che ha permesso al Movimento Cinquestelle di raggiungere il 32% alle scorse elezioni esso prevede fino a 780€ a persona per coloro che non hanno un lavoro, tale forma di assistenzialismo verrebbe poi erogata fino a quando gli uffici di collocamento(che verrebbero riformati a nuova funzione per ottemperare a tale nuova misura) non proporranno al disoccupato almeno tre offerte di lavoro in massimo due anni, se il disoccupato non accetta almeno una di queste perderà il diritto di ricevere il reddito, anche qui da ricercare le coperture (costo stimato 17 miliardi) non che ostacolata in qualche modo la possibile truffa di alcuni usufruitori(gente che ne beneficerà e lavorerà a nero allo stesso tempo).

I MINISTRI

Il Ministro dell'Interno come già detto sarà Matteo Salvini che ricoprirà anche l'incarico di Viceministro, esattamente come Luigi di Maio che oltre a ciò sarà il titolare del dicastero del Lavoro e dello Sviluppo Economico, a l'Economia e Finanza si è optato per Giovanni Tria, anche lui critico verso l'attuale gestione finanziaria dell'Unione Europea, ma convintamente europeista.

Agli affari esteri un nome "strano" relativo ad un "governo del cambiamento", si tratta di Enzo Moavero Milanesi, già ministro nei governi Letta e Monti;

Alla giustizia il grillino Alfonso Bonafede, mentre alla difesa ci sarà Elisabetta Trenta, non iscritta al Movimento ma comunque in quota cinquestelle, ministero grillino anche quello delle Infrastrutture e dei Trasporti affidato a Danilo Toninelli (su questo Ministero aleggiano le decisioni da prendere riguardo l'alta velocità Torino-Lione e quindi avrà un focus speciale nei prossimi mesi), alle Politiche Agricole, Alimentali e Forestali il leghista Gian Marco Centinaio, appassionato del "made in Italy", a l'Ambiente l'ex generale Sergio Costa, in passato molto attivo contro l'inquinamento da sostanze chimiche e tossiche, in particolare nella terra dei fuochi, all'Istruzione Marco Bussetti, indipendente ma in quota Lega, ai Beni Culturali Alberto Bonisoli, anche lui indipendente ma in quota cinquestelle, alla Salute infine ci sarà Giulia Grillo, celebre attivista del Movimento.

Per quanto concerne i Ministeri senza portafoglio(ovvero quei ministeri che non sono dotati del potere di spesa) abbiamo:

Riccardo Fraccaro, Movimento Cinque Stelle, al Ministero per i rapporti con il parlamento e la democrazia diretta(ministero molto a cuore ai grillini, per via della loro attenzione alla costante comunicazione e trasparenza con il popolo), alla Pubblica Amministrazione la famosa avvocatessa Giulia Buongiorno, eletta con la Lega, agli Affari Regionali e delle Autonomie in quota Lega Erika Stefani, al Ministero per il sud la leccese Barbara Lezzi(M5S), al Ministero per la Famiglia e la Disabilità il ministro più a destra di questo governo, Lorenzo Fontana, antiabortista, anti eutanasia ed omofobo, decantatore della famiglia tradizionale, infine agli Affari Europei l'ormai celebre Paolo Savona.

CONCLUSIONI

E' importante sottolineare come questo governo gode della fiducia e dell'appoggio incondizionato della maggioranza degli italiani, cosa alquanto inusuale per un governo e per la politica dell'ultimo trentennio forse, se c'è un merito che devo dare in particolare a Salvini e Di Maio è l'aver risvegliato nella gente la passione per la politica, la discussione, il confronto, il risveglio delle coscienze sulle più disparate tematiche, questo al di là del credo politico di ognuno.

Ma cosa può fare effettivamente questo governo?difficile dirlo, hanno scritto un programma che ha ammaliato il popolo attraverso proposte roboanti, che colpivano gli elettori direttamente alla pancia, ai loro bisogni quotidiani, a ciò che desideravano, a ciò che sognavano, peccato si tratti di un programma che definire utopico è un eufemismo, richiede costi ed investimenti abnormi, denaro di cui assolutamente non disponiamo, e non è di certo attraverso il taglio di stipendi e vitalizi che si possono ottenere le coperture necessarie per le riforme economiche necessarie alla sua applicazione.

Da definire anche quanto a destra possa andare questo esecutivo, il futuro eventuale appoggio esterno di Giorgia Meloni(Fratelli d'Italia) potrebbe far defluire la bilancia governativa ancora più a destra di quanto non lo sia ora, e un eccessivo viraggio a dritta potrebbe spiegare vele nere sulla nave giallo-verde(a buon intenditor poche parole, per adesso mi limito a questo breve appunto, più in là se necessario affronterò di petto il problema con un articolo apposito).

E quindi?e quindi questo governo potrà sicuramente agire sul sociale, potenzialmente potrebbe muoversi concretamente sul fronte dei migranti, sul tema della sicurezza, su scelte etiche(unioni civili, vaccini e simili) tutte misure che non prevedono costi e manovre finanziare per essere attuate, ma solo decisioni politiche mirate, ma ciò sarà sufficiente per soddisfare i palati del loro elettorato ed in generale del popolo italiano?Sul fronte economico difficile fare previsioni, staremo a vedere come si muoveranno per reperire i fondi necessari.

Personalmente resterò vigile ed attento su ogni decisione che questo governo prenderà, pronto a capire, analizzare e commentare il tutto, provando poi a spiegare voi il perchè magari quella decisione sarà a mio avviso oggettivamente giusta o sbagliata.

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lunedì 28 maggio 2018

[POLITICA] COSA E' SUCCESSO IERI, SPIEGATO SEMPLICE

sergio mattarella
In foto Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana,
qui durante il discorso di ieri per spiegare le motivazioni del rifiuto al governo Conte

Il tutto è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, quando, dopo la convocazione del Presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte al Quirinale, si è intuito che quest'ultimo non avrebbe ricevuto il lasciapassare per dare il via al governo giallo-verde, frutto dell'alleanza Lega-Cinquestelle, perchè è accaduto questo?

La spiegazione è presto detta:

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ritenuto imprudente e dannosa per il paese la scelta di Paolo Savona come Ministro dell'Economia e Finanze, in quanto controcorrente ad una politica europeista e pro moneta unica, le posizioni di Savona infatti sono sempre state ipercritiche nei confronti dell'unione europea e della sua moneta, l'Euro, e, tali posizioni estreme hanno convinto il Presidente della Repubblica a declinare la proposta di Conte (su indicazione di Salvini e Di Maio) d'imporre il nome di Savona come unica scelta per tale ministero, nonostante la totale disponibilità di Mattarella a vagliare altri nomi ed accettarli senza troppe remore.

Quindi di chi è la colpa del mancato governo? di Salvini e Di Maio nel voler imporre ad ogni costo un ministro poco congeniale al Presidente, o di Mattarella in un eccesso di timore per la scelta di Paolo Savona in un ruolo chiave come il Ministero dell'Economia?

Prima di provare a darvi una risposta, vi cito l'Articolo 92 della Costituzione, la stessa Costituzione tanto difesa dai leghisti, dai pentastellati e dagli italiani nel famoso referendum del 4 Dicembre, la cui sconfitta del SI portò alle dimissioni di Renzi da Presidente del Consiglio:

Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri.
Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri.

E bene, è pur vero che da sempre vi è una disputa tra i costituzionalisti su come interpretare tale articolo, è il Presidente del Consiglio scelto dal Presidente della Repubblica a scegliere e imporre i ministri, oppure è il Presidente della Repubblica a dover avere l'ultima parola al riguardo? E bene, la maggior parte degli esperti di diritto optano per la seconda opzione, ed infatti vi sono dei precedenti significativi:

Il veto di Pertini a Cossiga per la nomina di Clelio Dereda come Ministro della Difesa, correva l'anno 1979;

Scalfaro impone a Silvio Berlusconi, al suo primo mandato, di cambiare Cesare Previti al Ministero della Giustizia, il cavaliere sposterà lo stesso alla difesa nominando Alfredo Biondi, era il 1994;


Sempre governo Berlusconi, il cavaliere sceglie Roberto Maroni alla Giustizia, Ciampi ne impone il cambio per via dei processi a carico dell'allora senatore leghista.


Storia recente infine è il veto di Napolitano alla nomina di Gratteri alla Giustizia nel primo governo Renzi, quest'ultimo virò quindi su Orlando.


E' quindi chiaro come il Presidente della Repubblica può chiaramente porre un limite alla nomina dei ministri da parte del Presidente del Consiglio da lui scelto, è una procedura rara certo, ma indispensabile nel caso di scelte dubbie, poco garantiste, o addirittura deleterie per il paese, fattispecie, quest'ultima,  che si è verificata ieri con il caso Savona.


Per cui è lecito parlare di golpe di Mattarella?è giusto dichiarare Mattarella come un nemico della Repubblica?E' plausibile sentir parlare di impeachment?
Assolutamente no! Il Presidente della Repubblica è lì per garantire il rispetto della Costituzione(ripeto, fino a ieri tanto cara agli italiani quando Renzi ha tentato di modificarla ed oggi insultata come un limite alla democrazia) ed impedire derive autoritarie e pericolose per il Paese.
Inoltre se davvero Di Maio, e sopratutto Salvini (e tra poco vi spiego perchè) volevano far nascere questo governo, perchè non "accontentare" i "capricci" di Mattarella e scegliere un nome alternativo, sempre a loro congeniale, a cui il Presidente della Repubblica è stato sempre aperto e disponibile?


Salvini Di Maio
Matteo Salvini(a sinistra) e Luigi di Maio(a destra)
Il perchè ve lo spiego subito, riguardo Di Maio la risposta è semplice, è un bacucco, ha abboccato a l'amo di Berlusconi e Salvini, quale amo?Questo:

1) Berlusconi Silvio, da un giorno a l'altro si fa da parte, lasciando a Salvini Matteo il via libera per allearsi con i cinque stelle, così senza un perchè, "per il bene del paese" dice, da un giorno a l'altro si fa da parte quando fino a poche ore prima l'intera alleanza di centro-destra pareva indistruttibile, non vi sembra strano?

2) Appena due giorni dopo tale dichiarazione Berlusconi viene assolto dalla Corte Europea e torna ricandidabile, coincidenze?

3) Salvini in accordo con i cinquestelle propongono un nome nuovo nella scena politica come Presidente del Consiglio, un nome che fino al giorno prima nessuno conosceva, un certo Giuseppe Conte, uomo al di fuori di ogni scenario partitico, persona che chiaramente non conosce gli ambienti della politica e quindi facilmente malleabile e manovrabile, sospetto...

4) A Conte viene imposto di non trattare assolutamente con Mattarella riguardo la scelta dei ministri, in particolare su un nome che è stato al centro dell'attenzione fin da subito, e bollato come ad alto rischio di veto da parte di Mattarella, Paolo Savona, veto che è infatti arrivato.

E se Berlusconi e Salvini fossero d'accordo? e se, su idea del cavaliere Salvini avesse finto quest'alleanza con i grillini per poi schiantarsi assieme contro il muro del Quirinale?un muro che Berlusconi e Salvini hanno costruito appositamente per andarci a sbattere, ma a che pro direte voi?

Signori, il fallimento della nascita del governo giallo-verde vuol dire una sola cosa, ELEZIONI DOPO L'ESTATE, e chi ha vinto le elezioni il 4 marzo?IL CENTRODESTRA! E cosa avverrà ora se non riformare la legge elettorale in modo da garantire a chi arriva primo alle prossime elezioni di governare da solo?E chi è il partito o la coalizione favorita per la vittoria?IL CENTRODESTRA!
Berlusconi è scaltro, sveglio, furbo e capace di architettare un piano del genere?Assolutissimamente si! Tutto torna, il cerchio si è chiuso, un piano malefico, a tratti fin troppo complottistico, ma geniale! Ve la sentite di metterci la mano sul fuoco e decretare che tutto questo è pura follia?

Così facendo porterebbe una valanga di voti a destra, Lega in primis, ma anche lo stesso Berlusconi potrebbe guadagnare voti, ed il distacco tra centrodestra e cinquestelle è troppo ampio per essere colmato alle prossime elezioni, con questo cavallo di Troia quindi il centrodestra:

1) Avrebbe indebolito la figura del Presidente della Repubblica;

2) Fatto perdere ulteriori voti al Partito Democratico, che ovviamente si sarebbe schierato dalla parte della democrazia e del Presidente e andando contro "il volere del popolo";

3) Fatto fessi i cinquestelle, lasciandoli illudere di poter davvero costruire un governo con la Lega, quando in realtà è stata tutta una mirabile messa in scena.

E guarda caso, pare che Forza Italia negherà la fiducia al nuovo Presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli, che così non avrebbe i numeri per la fiducia ad un governo tecnico, ergo elezioni vicine.

Da qui a Settembre/Ottobre vedremo se questa teoria fantascientifica si tramuterà in realtà...

sabato 26 maggio 2018

[SPORT] L'IMPRESA DI FROOME CHE CAMBIA LA STORIA

Chris Froome
In foto, Chris Froome, vincitore della 18a tappa del Giro d'Italia 2018

Non riesco proprio ad esimermi dal commentare la titanica impresa compiuta ieri da Christopher Froome al Giro d'Italia, una cavalcata solitaria di ottanta e più chilometri che lo ha portato a distruggere completamente gli avversari e a prendersi la vetta della classifica della corsa rosa.

Sembra qualcosa di semplice e scontato per un corridore come lui, chi segue il ciclismo conosce il suo talento, le sue vittorie, il suo palmares, ma in questo giro Chris Froome (e ieri in modo particolare) ha forse definitivamente cambiato il suo modo di correre, il suo modo d'interpretare il ciclismo, il suo modo di entusiasmare chi lo guarda, il suo modo di vincere, il suo modo di farsi amare dal mondo.

Dovete sapere che Froome (per chi non segue il ciclismo) ha vinto davvero tanto in carriera, ma mai, mai come ieri ha portato dalla sua parte migliaia di appassionati di questo sport,anche chi lo ha sempre denigrato, poco apprezzato, mai amato (ed io sono uno di questi) per via del suo noioso modo di interpretare le gare: mai sui pedali, mai un attacco degno di questo nome, sempre portato su dai suoi compagni di squadra, con lui che seguiva a ruota e che poi, nei chilometri finali con una delle sue "frullate"(a livello di corsa, potremmo definire "frullate" una sorta di marcia veloce) staccava gli avversari e andava a vincere Giro d'Italia, Tour de France, Vuelta d'Espana, e qualsiasi altra corsa avesse intenzione di portarsi a casa, lasciando però gli addetti del settore mai paghi, mai esaltati dalle sue vittorie, ma ieri, ieri è stato tutto completamente diverso, inusuale, epico, storico, ieri Froome ha portato dalla sua tutti(o quasi), ha esaltato il pubblico sulle strade e da casa volando tra le alture alpine, guadagnando minuti su minuti ai suoi avversari, roba che non si vedeva dai tempi di Merckx, Hinault, Indurain, Pantani...qualcosa che gli appassionati di ciclismo aspettavano da tanto, troppo tempo.

L'impresa di ieri scaccia anche i pensieri oscuri riguardo la sua positività al doping, sapete, è una vicenda complicata e non semplice da risolvere, Froome è asmatico, e spesso e volentieri è costretto ad assumere medicinali "speciali" che gli permettono di correre senza troppi problemi di respirazione, ed uno di questi medicinali (il Ventolin, contenente Salbutamolo) è sotto investigazione per favorire le prestazioni sportive, per questo motivo Froome partecipa a questo giro sub-judice, ma è possibile considerare doping l'assunzione di medicinali necessari per il benessere della propria salute? anche se questi migliorano le prestazioni sportive?E' questo il nodo che l'organizzazione internazionale di ciclismo dovrà sciogliere(e forse, ha già aspettato tanto a dare una risposta), nel frattempo però godiamoci l'orgasmo plurimo che Chris Froome ci ha regalato ieri dopo anni di astinenza totale, scrivendo una pagina che resterà nella storia del ciclismo e dello sport in generale.

martedì 22 maggio 2018

EUROVISION, ISRAELE HA VINTO , ED ORA CHE SI FA?

(In foto Netta Barzilai, colei che ha portato Israele a vincere il suo terzo Eurovision)

Israele ha vinto l'Eurovision Song Contest 2018 con il brano Toy, e questo è un dato di fatto, ora c'è da discutere su cosa accadrà d'ora in avanti, se il prossimo Eurofestival si terrà davvero in Israele(probabilmente si), ed in quale situazione sociale e politica il carrozzone eurovisivo sbarcherà in medio-oriente.

Nelle prime ore successive alla vittoria Israeliana sono già circolate le prime notizie di possibili boicottaggi riguardo la partecipazione di alcuni paesi alla prossima edizione, su tutti l'Islanda ad esempio che ha raccolto ben ventiduemila firme in favore della causa di boicottaggio della manifestazione, l'emittente televisiva nazionale islandese ha affermato che sta valutando il da farsi e che la loro partecipazione non è affatto certa, stesso discorso vale per l'Irlanda, tuttavia in quest ultimo caso il tutto è limitato ad un timido appello del sindaco di Dublino che ha invitato la televisione irlandese RTE a valutare il ritiro per la prossima edizione, e siamo certi che nei prossimi giorni usciranno altri articoli del genere provenienti da altre nazioni.

Ma perchè sta avvenendo tutto questo?E' giusto politicizzare un semplice contest musicale?E' lecito boicottare una manifestazione canora per scelte politiche non condivise?il buon senso direbbe di no, ma di certo il conflitto tra Israele e Palestina non può(e non deve) passare inosservato come se nulla fosse, specie in questi giorni, dal 15 Maggio infatti (giorno della Nakba, che tradotto significa giorno della catastrofe, ovvero il giorno successivo alla proclamazione dello stato d'Israele nel 1948) migliaia di palestinesi e filo-palestinesi si sono radunati a Gaza, in Cisgiordania ed altri territori di confine per manifestare contro Israele, gli inevitabili scontri hanno portato a decine di morti e centinaia di feriti.

Ora, è impossibile riscrivere la storia del conflitto israelo-palestinese in un solo articolo, ma provo a riassumervi brevemente(per chi non lo sapesse) cosa accadde e cosa sta accadendo:

Erano i primi anni venti quando la Palestina, all'epoca sotto l'Impero Ottomano ma gestito dalle forze militari britanniche in quel momento, è stata da sempre obiettivo di conquista dei sionisti che hanno considerato quelle terre come territorio del popolo ebraico(Terra Santa appunto), mentre il popolo palestinese che ci viveva da sempre la riteneva terra araba, la stessa opinione riguardava anche i paesi confinanti e filo-arabi quali Egitto, Giordania, Arabia Saudita, etc...

Ma è già dal 1928 che l'arrivo di sempre più numerosi ebrei in territorio palestinese ha portato alla nascita di conflitti interni tra ebrei e arabi, il tutto ebbe la sua escalation nel Maggio del 1948 quando venne ufficialmente proclamato lo stato d'Israele con l'appoggio della Gran Bretagna e dell'ONU, spacchettando di fatto il territorio palestinese.

Il popolo palestinese non si è mai dimostrato disponibile a tale "ospitalità" generando di fatto numerosi conflitti negli anni a venire, conflitti che hanno visto Israele quasi sempre trionfare(grazie ad un esercito forte e all'appoggio dei paesi ONU) e portare progressivamente via territori alla Palestina, fino a renderla quasi inesistente, tale progressione territoriale israeliana ha portato quasi settecentocinquantamila palestinesi a dover abbandonare le proprie terre e a rifugiarsi all'estero, in particolare in Libano ed Egitto.

Il punto di svolta si ha nel 1967, ovvero quando sia Israele che l'ONU si rendono conto di non poter sottovalutare l'identità e la resistenza palestinese, si apre quindi un trattato in cui viene assegnato ad Israele quasi il 70% del territorio conteso e alla Palestina il restante 30%, quest'ultima rifiuta ogni trattativa generando così un nuovo conflitto che vede nuovamente Israele vincitore e alla quasi cancellazione della Palestina, quest'ultimo conflitto ha fatto storcere il muso anche all'ONU stesso decretando di fatto la fine di ogni tentativo di mediazione.

Alla Palestina a questo punto non resta altro che Gaza ed alcuni lembi di terra sparsi qui e là, ed inasprisce la propria ribellione attraverso una "politica" militare terroristica guidata dal famoso gruppo terroristico di Hamas, la cronaca recente è pregna degli attentati suicidi da parte di palestinesi in territorio israeliano, scelta che ha portato chiaramente la comunità internazionale a bollare il popolo palestinese come un popolo di terroristi e non meritevole di attenzione e rispetto.

Il punto da analizzare è però il seguente, quanto un popolo può sopportare l'annientamento della propria identità senza "bullizzarsi"? Quanto un popolo può provare a resistere pacificamente contro una potenza militare e politica assai superiore alla propria? E' chiaro come quindi la rabbia del popolo palestinese si è trasformata dall'orgoglio nazionale, dalla difesa della propria identità ad odio contro un altro popolo che ha trionfato nell'oppressione del proprio, il che non giustifica certo ogni forma di attentato alla vita altrui, ma la spiega, la racconta, mostra l'evoluzione antropologica che ha portato oggi parte del popolo palestinese ad agire in questo modo.

Concludendo quindi, l'Eurovision in Israele sarà tranquillo, sicuro, pacifico e gioviale, ciò che resta alla coscienza di ognuno è se volervi prender parte o meno, se accettare ciò che Israele è e ha deciso di essere o meno, se approvare (o ignorare) ciò che Israele politicamente è e decide di essere, e nulla più...ad ognuno di voi la sua scelta.

giovedì 17 maggio 2018

[ATTUALITA'] VE LO SPIEGO IO COS E' L'OMOFOBIA


Oggi è il 17 Maggio, e per molti è un giorno come tanti, per altri invece è un giorno speciale, e deve diventare tale per tutti, perchè? Perchè il 17 Maggio è la GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L'OMOFOBIA, LA BIFOBIA E LA TRANSFOBIA, non che ogni forma di discriminazione verso il mondo Lgbtq...

Per molti l'omofobia è un problema minore, quasi di nicchia, un problema che in realtà non esiste, non è importante, e bene, provate per un giorno ad essere gay, lesbica, bisessuale o transessuale, provate a vivere la vita da una prospettiva diversa e vedrete di come effettivamente il problema c'è, ed è molto grave.

Vedete, molti di voi pensano che essere gay, lesbica, bisessuale o cambiare sesso sia una scelta di vita, come diventare vegetariani o decidere dove andare in vacanza la prossima estate, beh non è proprio così.

Gay, lesbiche, bisessuali si nasce, è un cammino progressivo della vita in cui chi prima e chi dopo prende coscienza di ciò che è, e decide se vivere la propria vita liberamente per ciò che è oppure nascondersi, reprimersi e vivere una vita a metà, così come la maggior parte della società vorrebbe, quella società che condanna chi sente di amare un uomo come lui, una donna come lei, o chi è capace d'innamorarsi di una persona a prescindere dal sesso o che quando si vede allo specchio si vede intrappolato in un corpo che non sente proprio.

Cosa c'è di male nel voler amare qualcuno?Quando la società comprenderà che non c'è nulla di sbagliato nell'amare qualcun altro a prescindere che sia un uomo, una donna o qualsiasi altra forma che ognuno sente di essere?

E bene, è in giornate come queste che è necessario riflettere, per capire come l'essere gay, lesbica, bisessuale o transessuale(o qualsiasi altra forma) altro non è che una forma d'amore alternativa a quella definita "normale", tradizionale, standard, o come diavolo altro volete definire l'unione affettiva tra un uomo e una donna.

L'omofobia è un problema grave che condanna ogni forma di affettività diversa da quella standard, e la cosa più preoccupante è il rifiuto, la repressione e la condanna da parte delle famiglie stesse, nei confronti dei figli ad esempio, incolpando se stessi o qualcun altro per questa "devianza", quando in realtà non vi è nessuna colpa, e quindi nessun reato!

E per questo che oggi come non mai è necessario instaurare un cammino sociale e culturale verso l'educazione alla diversità in ogni sua forma, a partire dalla scuola, per educare specialmente i più giovani ad una società libera, aperta, multiculturale che basa le proprie radici nel rispetto reciproco.

Omofobia è costringere qualcuno ad essere diverso da ciò che è, è condannare, è vessare, è reprimere se stessi violentando l'anima di chi invece ha il coraggio di volare, omofobia è spesso prendersi in giro, omofobia è chiusura mentale, omofobia è contraria ai valori cristiani dell'amicizia e della fratellanza, omofobia deve essere una parola da sconfiggere, da debellare, per permettere a tutti di sentirsi nel suo mondo.

Che tu sia etero, gay, lesbica, transessuale o ciò che ti senti di essere, lotta per l'uguaglianza! Lotta per avere leggi contro l'omofobia, lotta per far si che in questo paese ognuno si senta libero di essere se stesso, senza più paure...

BENVENUTI SUL MIO NUOVO BLOG

Ed eccomi qui, come promesso, sul mio nuovo blog, blog che come vedete ha semplicemente il mio nome, vi starete chiedendo il perchè, gius...